Sudore e sacrificio, PMC ed Anzio dividono la posta. Iacomini: “Sembrava l’esordio, è stato bello…”

Finisce 1-1 come nel match di andata in quel di Vignanello

Pmc-Anzio 1-1

Pmc: Iacomini Mastrodonato Prosperi Gasperini Razzini Piergentili Bragalone (1’st Di Battista) Mamarang Nacioglu (40’st Vitali) Manuel Vittorini Nuti. A disp. Bertollini Piermattei Todja Moronti Giurato Massaini Tektak. All. Scorsini
Anzio: Rizzaro Lommi Poltronetti (40’st Pangallo) Marino Pucino Martinelli Giordani (18’st D’Amato) Visone Camilli (33’st Bernardini) Florio Murasso. A disp. Trombetta Pangallo Ludovisi Indorante. All. Cesarini (Guida squalificato)
Arbitro: Mirko Germano di Ostia lido
Reti: 27’ rig. Manuel Vittorini, 43’ rig. Mastrodonato
Note – ammoniti Martinelli, Mastrodonato, Poltronetti. Recupero 1’-3’

L’Anzio arriva a Vignanello con appena diciassette elementi ma i big a disposizione di Guida ci sono tutti. La Pmc deve rinunciare ai vari Cristian Vittorini, Lupo, Baronci, Cedeno e Bertollini (solo in panchina). Scorsini rilancia Nacioglu, Mastrodonato e Iacomini tra i titolari. Al 7’ Murasso ruba palla a Gasperini si invola sulla sinistra ma il suo diagonale debole si spegne sul fondo. Dopo una fase di studio la gara di sblocca con un dribbling in area che costringe il difensore lidense al fallo. Lo stesso Vittorini trasforma spiazzando Rizzaro. Ventisettesima rete per il bomber della Pmc. Al 42’pt il pari dell’Anzio che su corner prima colpisce la traversa e poi su quello seguente trasforma con Camilli un rigore concesso per una spinta di Mastrodonato. Tutto da rifare per la Pmc che va al riposo sull’1-1.

Ad inizio ripresa c’è in campo Di Battista al posto di un Bragalone uscito a fine primo tempo per un brutto colpo. Al 7’st Iacomini esce su Florio la palla viene salvata in angolo da Piergentili. Ripresa ancora più tirata del primo tempo. Gli ospiti provano a rendersi pericolosi con un paio di mischie. Si arriva al 40’ col colpo di testa di Vittorini alto sugli sviluppi di un corner. Mirko Germano concede tre di recupero, finisce 1-1 come nel match di andata, un punto che probabilmente accontenta tutte e due le squadre in chiave salvezza.

A fine gara spazio ad un pensiero di Giuseppe Iacomini, portiere che ritrova la numero 1 dopo diverse panchine:

“Una vita di sacrifici, un sogno ricorso da sempre con determinazione e sudore.
Su quel campo ho lasciato gli anni più belli ma è proprio su quel campo che ritrovo ogni volta quella parte di me a cui non potrei mai fare a meno.
Tornavo ad indossare la numero 1 dopo qualche partita; sono stato seduto ad aspettare che potesse tornare il mio momento. Sofferente ma non facendo mai mancare a nessuno la mia idea di gruppo e la mia visione d’insieme.
È stato bello sentire le parole del mister che mi ringraziava per quello che gli ho dato in questo periodo e mi ha sorpreso l’affetto di tutti al mio ingresso in campo: compagni, addetti ai lavori ma anche avversari. L’arbitro che mi saluta come se fossi il capitano, talmente tante erano state le volte che l’avevo incontrato e l’abbraccio sincero e fraterno di chi si è seduto al posto mio.
Sembrava il mio esordio ed è stato speciale.
In questo sport le delusioni sono tante e le soddisfazioni si dimenticano troppo in fretta ma l’affetto della gente è la cosa più bella che un uomo possa ricevere.

La numero 1? Le ho tolto un po’ di polvere ma rimane sempre la maglia più bella mai indossata”.

Foto – Alessio De Luca

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