Indomita Pomezia, Flavio Cristofari si ritira: “Non meritavo di chiudere così, ma saluto a testa alta!”

Finisce qui il percorso calcistico dell’attaccante

Il testamento sportivo di Flavio Cristofari:

“30 anni di calcio, sono passati in fretta. Per questo sport ho dato tutta la mia vita, i miei sacrifici… Sono stato messo di fronte a tante prove e le ho sempre affrontate con orgoglio, sono caduto molte volte, mille infortuni, ma per l’amore che ho per questo sport mi sono sempre rialzato perché per me era tutto. Questa stavolta non posso. Ho pensato molte volte a questo momento, mai peró avrei immaginato di concludere cosi, con un crociato rotto a tre mesi dal mio ritiro. E’ un brutto colpo, non me lo meritavo, non cosi… Ma ormai è fatta e devo solo accettarlo anche se non sarà facile.

Mi mancherà ogni singola cosa di questo sport… Le partite, gli allenamenti, lo spogliatoio, gli amici… Non pensavo sarebbe stata cosi dura dire BASTA.

Spero di essere ricordato prima di tutto per l’uomo che ho messo ogni singolo giorno in quel rettangolo verde prima ancora del calciatore. Spero di aver trasmesso qualcosa ai ragazzi più giovani. Non ho rimpianti, ho dato tutto quello che avevo.

Ringrazio chi mi è stato sempre vicino in questi anni. Mio padre su tutti, sempre presente, ovunque e comunque. Grazie che mi hai fatto innamorare di questo sport. Esco sconfitto… MA A TESTA ALTA. È solo un gioco dicono…”

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