Palestrina, Castellano: “Il pari con l’Audace? Il campionato è ancora lungo”

Una “frenatina” per l’Eccellenza arancioverde

Il Palestrina è stato fermato sull’1-1 interno dall’Audace nel match di domenica scorsa. I prenestini non hanno “sfruttato in pieno” lo scontro diretto tra le prime due della classe, vale a dire l’Insieme Ausonia (volata a +3 dopo la vittoria) e il Gaeta. “Il pareggio non era il risultato che speravamo di ottenere contro l’Audace – commenta il centrocampista classe 1993 Marco Castellano, uno dei tanti nuovi arrivi del mercato dicembrino orchestrato dal direttore sportivo Francesco Pistolesi e da mister Stefano Scaricamazza – Non siamo stati fortunati a livello di episodi, nel senso che abbiamo creato delle occasioni e non le abbiamo concretizzate, poi nel secondo tempo su una ripartenza abbiamo subito la rete degli avversari. Nel finale, però, Pagliarini ha realizzato l’1-1 quindi alla fine è un punto guadagnato”.

Il Palestrina, in attesa di giocare il secondo tempo della sfida col Pontinia (sospesa per impraticabilità di campo), si trova al quinto posto a cinque lunghezze dal Gaeta secondo e a otto dalla vetta. “Il campionato è ancora molto lungo e sono tanti i punti in palio, quindi tutto può succedere – sottolinea con forza Castellano – Noi abbiamo un organico importante e proveremo fino all’ultimo a regalare a questa società le soddisfazioni che merita”. Il centrocampista parla del suo approdo nel club prenestino: “Qui c’è una piazza dove si respira calcio e che da sempre è stata protagonista nel calcio dilettantistico laziale. Nella prima parte di stagione ero in Promozione all’Alatri, poi con l’avvento di mister Scaricamazza il Palestrina mi ha cercato e io ho accettato con entusiasmo. Il club non ci fa mancare nulla e giustamente è pretenzioso: sappiamo di dover dare il massimo da qui alla fine del campionato”.

Nel prossimo turno gli arancioverdi faranno visita al Sora e per Castellano non sarà una gara come le altre: “Sono un ex dell’incontro: di quell’esperienza ho solo bellissimi ricordi. Anche quello bianconero è un club di grande tradizione e mi farà piacere tornare a giocare su quel campo. A livello tecnico so poco dell’attuale Sora che ho incrociato in amichevole quest’estate quando vestito la maglia dell’Alatri, ma non so quante cose hanno cambiato da allora. Sicuramente ci attende una partita difficile, ma noi sappiamo di non poterla sbagliare”.

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