Valle Martella, il ds Raponi col coltello tra i denti: “Mai così tanti segni X, ma nel girone di ritorno…”

Fine del girone d’andata, momento ideale per fare il punto della situazione

Giunti al giro di boa del campionato è tempo di un primo bilancio in casa Valle Martella. La prima parte di stagione, dopo due terzi posti-beffa consecutivi, non è principiata nel verso giusto. Corrente alternata, poca fortuna ed una classifica che rispecchia pienamente il periodo travagliato dei gialloblù.

La redazione di Lazioingol.it ha raccolto in esclusiva le impressioni del diesse Marco Raponi, nella settimana che conduce all’impegno di grandissima importanza, contro il Tor Lupara lontano dal ‘Mastrangeli’. Animo battagliero e spirito fiero quello del dirigente prossimo ai 42 anni.

Col Tirreno è maturato l’ennesimo pareggio della stagione del Valle Martella. Nessuno come voi in fatto di X. Che spiegazione sai dare a questo dato? Vujadin Boskov diceva “Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare”. Il Tirreno è una squadra forte, non a caso
occupa una posizione di classifica importante con una partita in meno rispetto alle altre, ha delle individualità molto interessanti. Siamo andati da loro pensando a noi e non alla posizione di classifica che occupano, abbiamo fatto la nostra partita, abbiamo imposto il nostro gioco costruendo e arrivando sotto porta più volte non finalizzando, dal colpo di testa di Fabrizi sotto porta nei primi minuti di gioco, al miracolo di Prodosmo sul tiro di Matarelli, all’occasione fronte porta di Iacobelli che colpisce male con la palla che finisce fuori. Alla fine il pareggio è giusto. Riguardo al segno X, mai fatti tanti come quest’anno, ma nel calcio esiste anche questo risultato.

A dicembre siete intervenuti sul mercato di riparazione. Soddisfatto per ora dell’impatto dei nuovi negli ingranaggi gialloblù?Assolutamente si, al momento soddisfatto delle scelte fatte. A dicembre sono entrati Davide Cordiali dal Villa Adriana, attaccante veloce e frizzante che potrà togliersi molte soddisfazioni. Leonardo Sabucci dall’Albula, centrocampista anno ’99 che ha confermato già le caratteristiche che ci aspettavamo, quali intelligenza calcistica e tanta tanta “garra”. E poi Daniele Matarrelli, che è tornato a casa dopo una breve esperienza allo Sporting San Cesareo, timbrando con quattro reti su quattro partite dal suo rientro. Oltre loro, finalmente anche il rientro
di Simone D’Agostini, seppure in un ruolo differente, al fianco di mister Orsini, dopo una squalifica burocratica di tre mesi che ha permesso al sottoscritto di tornare a lottare spalla a spalla con il compagno di mille battaglie.

Dopo stagioni vissute da primattori, pur non riuscendo poi a centrare il primo posto, quest’anno siete invischiati nella metà della graduatoria. Credi possa esserci nella seconda parte di stagione la cosiddetta svolta? Spiegare le motivazioni per cui ci si ritrova in questa posizione di classifica è sempre difficile, purtroppo abbiamo avuto un inizio stagione surreale, da Marco Dominici (difensore centrale) che si infortuna gravemente al 20′ pt della prima giornata, ad Andrea Agostini (difensore centrale) che per lavoro e orari non ha potuto neanche iniziare la stagione, a Marco Pilorusso (attaccante) che si rompe il perone il 20 ottobre in allenamento, ad Alessio Sciamanna (attaccante) che qualche giorno prima d’ inizio preparazione comunica che sempre per lavoro non potrà onorare l’accordo preso. E quando succedono queste cose, puoi aver lavorato bene quanto vuoi in estate, ma alcuni parametri possono saltare e ritrovarsi a 22 punti e sette pareggi sulle spalle.

Domenica si riparte da Tor Lupara. Che gara, in fatto di spirito e temperamento, ti aspetti dai tuoi? Anche il Tor Lupara secondo me è una squadra alla quale questa posizione di classifica sta stretta, nella partita di andata mi hanno fatto un buon effetto anche loro hanno delle individualità importanti e sono sicuro che a maggio non sarà quella attuale la posizione che occuperanno. Dai miei ragazzi mi aspetto semplicemente lo stesso approccio e la stessa prova delle ultime tre gare (Albula, Garbatella e Tirreno) nè più, nè meno. I ragazzi lavorano sodo durante la settimana, in allenamento siamo (quasi) sempre al completo, sanno cosa devono fare ed hanno il “veleno” giusto per dire la loro contro qualsiasi squadra. Piena fiducia in tutti loro, dal numero 1 al numero 22.

In chiusura, la classifica recita Roma VIII, Sanpolese e Setteville. Per valori espressi, è un podio realistico e fedele alla realtà? Al momento la classifica evidenzia questo e davanti ai numeri c’è poco da dire. Indubbiamente parliamo di squadre allestite in maniera tale per poter lottare con tutti e fino alla fine, senza però scordare Tirreno, Garbatella e Dinamo Roma. Riguardo noi, non faccio proclami, 12 punti sono tanti, ma mancano 15 partite e ci sono 45 punti in palio… Proveremo a scrivere una pagina importante della storia del calcio dilettantistico, come sempre fino alla fine!


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