Rieti, i rimborsi mancano ancora. La società denuncia i suoi tesserati?

Un altro giorno senza stipendi, un altro giorno senza allenarsi

Ormai i giocatori del Rieti non si schiodano dalla loro decisione di qualche giorno fa – “Se entro venerdì non ci pagano, noi domenica non scendiamo in campo” – è un po’ questo il riassunto di tutto quello che sta succedono attorno al mondo amarantoceleste. A prendersi la scena poi ci sono stati anche i comunicati stampa di Troise (amministratore unico del Rieti) e di Riccardo Curci, ex patron, un botta e risposta che si è verificato anche nella giornata di ieri, dove il nuovo numero uno del club ha voluto chiarire  che “l’avvocato Eduardo Chiacchio, ha provveduto a deferire tutti i propri calciatori, per non essersi presentati agli allenamenti del 12 e 13 novembre 2019, senza alcun giustificato motivo, ma soprattutto violando gravemente i regolamenti federali. A carico degli stessi tesserati è stata e sarà richiesta la decurtazione degli emolumenti, in proporzione ai rispettivi contratti depositati presso la lega competente, per ogni giorno di ammutinamento che dovessero continuare a mettere in atto. Venendo a conoscenza dalle testate giornalistiche, che gli stessi calciatori avrebbero manifestato la loro intenzione di non scendere in campo nella prossima gara interna del 17 novembre 2019 contro la Reggina, lo stesso avvocato Eduardo Chiacchio, nei loro confronti, ha già preparato una denuncia da inviare alla procura federale, per evidente illecito sportivo, al fine di tutelare la posizione della società”.

Poi Troise per concludere: “Al fine di ripristinare un minimo di verità, nonostante il prevenuto attacco mediatico nei confronti della nuova proprietà, fa presente, che a tutt’oggi ben nove calciatori sono stati regolarmente pagati per i mesi di luglio ed agosto 2019, che altri tre calciatori Esposito, Zampa e Beleck hanno fatto pervenire la messa in mora, il cui termine ultimo per scongiurare una loro eventuale risoluzione del contratto, scadrà il prossimo 17 novembre mentre per tutti gli altri non ancora soddisfatti delle loro spettanze fa presente che il termine perentorio e non più prorogabile, pur non avendo rispettato il termine della messa in mora, rimane il 16 dicembre 2019 e pertanto fino a quella data, tutti i tesserati hanno l’obbligo di rispettare i regolamenti federali ma soprattutto i loro doveri professionali”.

Domenica arriva la Reggina e c’è una buona possibilità che in campo scenda la Berretti di Lorenzo Pezzotti. Guidata da chi? Forse in panchina ci sarà Bruno Caneo, che si ritrova in una situazione di confusione e in queste ore l’ex secondo di Gasperini sta riflettendo su cosa fare del suo futuro. Abbandonare la nave, oppure sperare che tutto torni nella normalità.

Corrieredirieti.corr.it

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