Woman Atletico Lodigiani, Scarpellino: “Il ko con la Fortitudo ci servirà”

Prima sconfitta stagionale per la Woman Atletico Lodigiani che nel match interno di ieri ha perso 2-1 contro la Fortitudo Academy di Velletri

La Fortitudo Academy Velitrum ha anche scavalcata in classifica le biancorosse. “Siamo entrate in campo con un atteggiamento “scarico” e sinceramente non mi so spiegare il motivo – commenta il portiere classe 1999 Federica Scarpellino – Forse la giornata di pioggia, forse il gol dello 0-1 subito nella prima parte di gara: fatto sta che non siamo riuscite a mettere in campo le nostre qualità e la partita ci è scappata di mano. Nel primo tempo abbiamo creato qualche occasione, ma senza convinzione. All’intervallo l’allenatore Alessandra Cucchi ci ha chiesto proprio di mettere maggiore grinta e le cose sono un po’ migliorate, ma la squadra ospite ha raddoppiato nella prima metà della ripresa e solo dopo il 2-1 di Ulisse siamo riuscite a spingere di più, senza evitare questa sconfitta”.

La Scarpellino, comunque, è convinta che la Woman Atletico Lodigiani si riprenderà presto: “Abbiamo una squadra dai valori importanti, sono convinta che questa sconfitta contro la Fortitudo Academy ci servirà da lezione e che saremo protagoniste in questo campionato. Nel prossimo turno giocheremo sul campo del Real Cassino Colosseo che al momento guida la classifica a punteggio pieno”.

L’estremo difensore ex Res Roma parla del suo approdo nella formazione cara ai presidenti Camillo Carlino e Andrea Augello. “Ho trovato un bel gruppo, mi trovo bene con tutte le compagne, con lo staff tecnico e con i dirigenti”. La sua storia personale è davvero particolare: “Ho iniziato a giocare a pallone quando avevo nove anni, inizialmente coi maschi. Poi sono andata alla Roma Femminile, alla Vis Roma Nova e alla Res Roma prima di arrivare alla Woman Atletico Lodigiani. Fino a quattro anni fa circa il mio ruolo era quello di difensore centrale, poi quasi per caso sono finita in porta e da quel momento mi sono innamorato di questo ruolo” conclude la Scarpellino.

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