Rebus Viterbese, il Potenza è immenso tra le mura amiche

In Basilicata si interrompe la serie positiva gialloblu

Niente da fare per la Viterbese a Potenza, Dove non va bene niente, questa volta anche la fortuna volta le spalle ai gialloblu che, oggi più che mai, hanno accusato eccome le assenze. Assenze di quei giocatori, molti, che probabilmente sarebbero titolari inamovibili e che invece sono alle prese con infortuni più o meno datati, più o meno seri.

C’è da dire che il passivo (3-0) premia forse più degli effettivi meriti i padroni di casa i quali, anche questo va detto, hanno comunque tenuto sempre in mano il bandolo del gioco, hanno surclassato gli avversari sul piano della gestione della palla e della manovra praticamente tenendo la Viterbese sempre a distanza di sicurezza.

La squadra di Giovanni Lopez ha tenuto botta nel corso del primo tempo quando comunque non è riuscita ad evitare il passivo grazie ad un gol segnato con un tiro da fuori area da Ricci, tiro che Vitali, bravo a salvare il gol quindici minuti prima su botta di Panico, probabilmente non ha visto partire. Ad inizio di ripresa ci si attende una Viterbese pronta a gettare il cuore oltre l’ostacolo, come si dice, ed invece sono ancora i padroni di casa ad avere la meglio. Vitali si guadagna lo stipendio al 47′ parando a terra un pericoloso colpo di testa di Isgrò, ma capitola nove minuti dopo su punizione da trenta metri di Emerson con palla che sbatte nella parte inferiore della traversa e finisce in fondo al sacco.

La gara “muore” quattro minuti dopo quando Arcidiacono da due passi trasforma una palla respinta dall’incrocio dei pali su tiro, ancora, di Panico. Anche i legni, insomma, condannano la Viterbese, quei legni che l’avevano salvata nella gara con la Vibonese di una settimana fa.

Calcioviterbese

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