Under19 Elite – Fiumicino, Kenta Munaretto ha fiducia nel nuovo gruppo: “Riusciremo a tirarci fuori da questa situazione delicata”. E sulla prima squadra capolista…

Kenta Munaretto, un nome ed un cognome che sono subito riconoscibili per chi vive la grande famiglia del Fiumicino. Centrocampista dell’Under 19 e all’occorrenza della prima squadra è da quasi quindici anni che lotta, gioca, soffre ed esulta per i colori rossoblù. Una storia, quella con il club, legata a doppio filo: l’amore per il calcio e quello per papà Simone, il presidente della rinascita. In chiusura di anno gli abbiamo chiesto di raccontarci le sue sensazioni.

Come vivi l’appartenenza al Fiumicino? “Per me essere al Fiumicino è un grande orgoglio. So di far parte di una società storica che in passato ha avuto grandi difficoltà, ma che da qualche anno si sta rilanciando alla grande, non soltanto sotto l’aspetto sportivo, ma anche per quello sociale, legato alla città. Stando a stretto contatto con mio padre posso vedere ogni giorno i passi in avanti fatti. Non so come ci sia riuscito, ma devo dire che quel che ha creato è davvero qualcosa di incredibile, che mi riempie ancor più di orgoglio nel far parte di questa grande famiglia”

Raccontaci la stagione dell’Under 19… “Abbiamo avuto qualche difficoltà, probabilmente perché siamo un gruppo molto nuovo ed abbiamo dovuto, anzi stiamo ancora, conoscerci meglio. In questo ci sono anche io, al primo anno con questo gruppo. Non sempre alle buone prestazioni sono seguiti i risultati e questo ci ha portato ad una situazione di classifica delicata. La vittoria contro il Savio ci ha fatto chiudere l’anno nel migliore dei modi ed ora cercheremo di guardare al prosieguo del campionato con maggior ottimismo. In allenamento ci impegniamo molto e prima o poi i frutti arriveranno, riusciremo a tirarci fuori da questa situazione”

Ti aspettavi un simile andamento in Promozione? “La prima cosa che mi viene in mente guardando i risultati della prima squadra è che siamo artefici di un qualcosa di splendido. Da quando sono al Fiumicino e seguo la squadra non pensavo si potesse raggiungere un simile rendimento. E’ un grande gruppo, formato da tanti giocatori di qualità e dai quali apprendo molto quando mi trovo ad essergli vicino. Mi auguro possa proseguire così fino alla fine per poterci regalare quello che è un autentico sogno”

Oltre a giocare alleni anche un gruppo di scuola calcio: come ti trovi in questa veste? “E’ un ruolo stimolante e divertente. Tra l’altro abbiamo anche vinto il torneo di Natale e quindi sono anche contento per i risultati ottenuti. Mi piace molto il rapporto che ho con gli altri tecnici, visto che non alleno da solo. Il rapporto con i bambini poi è quello di essere per loro un amico, che li accompagna in questo percorso di crescita”

Giochi nonostante tu sia affetto da diabete. Cosa implica per te questo e cosa vuoi dire a chi magari ha il tuo stesso problema o altre difficoltà“Per me il diabete non è un problema, ci convivo da sempre. Questo non mi ha mai spinto a mollare, anche perché al giorno d’oggi è possibile tenere tutto sotto controllo e sono io stesso a monitorare costantemente il mio stato di salute. Quello che posso dire ad altri è di non farsi spaventare e di non farsi abbattere: è risolvibile e con lo sport si può allontanare ogni pensiero negativo”.

Ufficio Stampa Fiumicino

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