Promozione, Girone A – Corneto Tarquinia, una vittoria esterna per chiudere il 2018. Iacomini: “Siamo protagonisti, un orgoglio rappresentare questa famiglia”

DuepigrecoRoma-Corneto Tarquinia 1-3

Ultima partita del 2018 per i rossoblu. Partita difficile e dai due volti. Primo tempo tambureggiante dove più volte i ragazzi hanno messo alle corde i nostri avversari e un secondo tempo più di contenimento. Dopo circa 15 minuti, mister Del Canuto, deve rinunciare, per infortunio, a Pastorelli.  Al suo posto entra bomber Catracchia che inizialmente era stato messo a riposo per l’infortunio alla caviglia. Dopo diverse occasioni non sfruttate, è proprio il nuovo entrato a realizzare il rigore che sblocca la partita.

Nella ripresa il Duepigreco alza il baricentro del gioco e più volte si affaccia nella metà campo di Peppe Iacomini ma senza creare pericoli. Sugli sviluppi di un contropiede, uno straordinario Gravina(migliore in campo), inventa un assist prezioso dove arriva Antonini per la stoccata finale. Quando la partita sembrava ormai chiusa, arriva il gol che riapre la gara e che carica il pubblico di casa. La Corneto mantiene la calma, si ricompatta e con un perentorio stacco di testa di Roccisano chiude la partita per il 3-1 finale.

A fine gara il commento è affidato al numero 1 Iacomini. Ed è un bilancio dell’intero 2018: “Un 2018 pieno di tante cose. Iniziato con una cavalcata che ci ha portato in Promozione e un finale che ci vede ancora protagonisti. In mezzo tanta sofferenza e pensieri.
Ho trovato una società che mi ha rivoluto fortemente e chi mi ha affidato anche il difficile incarico di dirigere il settore giovanile. Ha voluto che mio padre diventasse il dirigente accompagnatore della Prima Squadra e che non perde mai occasione per dimostrarmi grande affetto. Ho trovato sorrisi, vicinanza e una condivisione di pensieri che sono fondamentali per permettermi di esprimermi ancora al meglio. Un dolce pensiero a tutti gli ex compagni con cui ho condiviso tanto in questi mesi e un grazie alla mia nuova famiglia che mi rende orgoglioso di rappresentarla con la fascia al braccio”.

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