Lega Pro – Rieti, Todorov si gode il momento: “La piazza mi piace molto, ci sono i presupposti per far bene”

Tutti pazzi per Nikolay Todorov. L’attaccante bulgaro è l’oggetto dei desideri di alcuni club di serie C e di B che domenica a Fermo lo hanno giocare e soprattutto giganteggiare tra le maglie difensive marchigiane. Ha segnato di testa e di piede, i suoi centimetri in fase aerea sono preziosi, ma la sua precisione palla a terra non è da meno.

MOMENTO MAGICO — Col Rieti ha firmato un biennale e si appresta a diventare il nuovo punto di riferimento di una tifoseria che già lo ha adottato e che amichevolmente lo chiama Toddy. Ma lui, un timidone per natura, cerca di tenere i piedi ben saldi a terra, consapevole del fatto che la stagione sarà lunga, difficile e, a tratti, complicata. “Mi godo questo momento perché è giusto vivere anche di entusiasmo – racconta Todorov – ma senza esagerare, perché non abbiamo ancora fatto nulla. Mi fa piacere sapere che ci sono società interessate a me o constatare che i tifosi sono soddisfatti delle mie prestazioni, però mi piacerebbe fare in modo che questi stessi apprezzamenti arrivino a fine stagione: significherebbe aver fatto non bene, ma benissimo”.

PRIMA ESPERIENZA ITALIANA — Per Todorov si tratta della prima esperienza italiana, ma a dispetto dei suoi 22 anni, il calcio europeo lo conosce già piuttosto bene: il Pleven in Bulgaria, poi Worcester, Nottingham ed Hemel in Inghilterra, ma anche Livingston, Heart of Midlothian e Queen of the South in Scozia, tra giovanili e prime squadre. “Sono state esperienze formative importanticonferma Todorovperché ho avuto modo di confrontarmi con realtà che oltre ad avere una storia alle loro spalle, hanno un’organizzazione pazzesca, che ti permette di crescere sotto ogni punto di vista. Ora però debbo pensare a fare bene qui a Rieti: la piazza mi piace molto, ci sono i presupposti per lavorare bene, il gruppo è giovane, ma con tanta qualità e lo staff tecnico ha una preparazione tale che a mio modo di vedere saprà far emergere tutta la forza e la sostanza di questo Rieti”.

E se lo dice uno che lo spogliatoio lo vive da dentro, perché non credergli. E allora, good luck Toddy!

Marco Ferroni – Npctv.it

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