ESCLUSIVA Prima Categoria, Girone D – Tivoli, Urbani non fa drammi: “Nulla è cambiato, siamo ancora lì e lotteremo fino alla fine”

Nella giornata di ieri abbiamo avuto la possibilità di rivolgere alcune domande a Edoardo Urbani, esperto difensore classe ’88 in forze al Tivoli, sulla stagione fin qui disputata dalla sua squadra, attualmente al secondo posto in graduatoria con 56 punti, tre in meno della capolista Palestrina.

Con il calciatore amarantoblu abbiamo discusso della brutta battuta d’arresto subita domenica scorsa contro il Valle Martella che ha impedito l’aggancio in classifica da parte dei tiburtini ai prenestini, a loro volta sconfitti in quel di Torre Angela, del prossimo turno che vedrà Urbani e compagni affrontare un Atletico San Lorenzo ancora in corsa per la salvezza diretta ed infine, della situazione generale all’interno del girone dove nonostante le rispettive frenate, Palestrina e Tivoli continuano il loro duello a distanza per decidere chi tra loro avrà lo scettro di regina del campionato e chi dovrà giocarsi la promozione tramite gli spareggi play-off.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dal forte centrale tiburtino:

 

Buongiorno Edoardo e grazie per aver accettato la nostra intervista. Da quante stagioni indossi la maglia del Tivoli?

“Buongiorno Roberto e grazie a te per l’intervista. Con questa in corso sono cinque stagioni che indosso la casacca amaranto blu, per non parlare di tutti gli anni passati nel settore giovanile del Tivoli 1919”.

 

Quest’anno la società ha investito molto sul mercato per allestire una squadra in grado di lottare per il salto di categoria ed i risultati finora sembrano dare ragione alle scelte dirigenziali. Credi che la squadra abbia la giusta mentalità adesso per arrivare fino in fondo e continuare il duello con la capolista Palestrina?

“La società ha fatto investimenti importanti per permettere alla squadra di rendere al meglio in questa stagione. L’organico è molto valido, anzi vale molto più di una Prima Categoria, anche alla luce della sconfitta di domenica scorsa contro il Valle Martella, una buonissima squadra sottolineerei, ma vista anche la concomitanza della sconfitta del Palestrina dico che questa squadra ha tutte le carte in regola per ambire al salto di categoria dalla porta principale, che corrisponde ad essere il primo posto”.

 

Parlando proprio della sconfitta patita ieri sul campo del Valle Martella, cosa non ha funzionato nei vostri meccanismi tattici?

“Sinceramente non so darmi una spiegazione ben precisa, in settimana con il mister abbiamo preparato bene la partita di ieri in quanto sapevamo bene quanto fosse importante per noi. Non sono solito parlare di meccanismi tattici, l’unica cosa che posso dire è forse quella di non aver messo la giusta intensità, il giusto ardore agonistico che solitamente mettiamo ogni domenica. Una sconfitta ci può stare, anche se c’è sempre modo e modo per perdere, ma dopo sette partite con sei vittorie e un pareggio credo che possa starci una battuta d’arresto, venuta comunque con una squadra avente un buon organico. In classifica nulla cambia, noi siamo ancora lì e lotteremo fino alla fine”.

 

La prossima gara vi vedrà invece impegnati tra le mura amiche contro un Atletico San Lorenzo in cerca di punti salvezza. Quali insidie può nascondere questo match e come fare per evitarle?

“Le insidie possono esserci solo se ce le creiamo da soli. Con questo voglio dire che, se non entriamo in campo con la giusta mentalità, la giusta intensità e con la giusta voglia di arrivare ai tre punti, anche la partita sulla carta più agevole può diventare una gara molto complicata. Quindi metteremo in campo fin da subito massima attenzione e grande intensità per la partita di domenica prossima, soprattutto per riscattare la prova incolore di domenica scorsa”.

 

A tuo giudizio, guardando l’attuale classifica che, nonostante le rispettive sconfitte di ieri, vede ancora Palestrina e Tivoli saldamente ai primi due posti della graduatoria, ritieni che possa esserci effettivamente una favorita numero uno per la promozione diretta?

“A mio avviso una favorita numero uno non c’è, sia noi che il Palestrina abbiamo dimostrato di essere due grandi squadre che hanno vissuto momenti di alti e bassi, come è normale che possano essercene in una stagione intera. Siamo due compagini forti, attrezzate entrambe per vincere il campionato, anche se voglio sottolineare che ad agosto non eravamo partiti con questo obiettivo, ma l’inizio stagione importante poi il subentro dell’attuale società hanno contribuito a rafforzare il sogno della vittoria finale. Il primo posto se lo aggiudicherà chi sbaglierà meno, ma è tutto aperto ancora per ambedue le formazioni”.

 

Tra tutte le squadre affrontate finora, qual è stata quella in grado di impressionarti maggiormente?

“Il Palestrina è un’ottima squadra, ha un reparto offensivo di assoluto valore e lo sta dimostrando di giornata in giornata. Posso dire che è una buona squadra anche il Valle Martella, stanno dimostrando anche loro le proprie capacità, però chi mi ha più impressionato è lo stesso Tivoli 1919. Ha subito cambiamenti in corso importanti ed è ancora lassù in alto, ma la cosa che più mi ha impressionato è che ancora non ha piena consapevolezza delle sue grandi potenzialità, bisogna soltanto crederci di più”.

 

A livello personale, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Diciamo che essendo arrivato quasi ai 30 anni gli impegni stanno cambiando e il lavoro comincia ad essere sempre più importante, quindi progetti a lungo periodo non li faccio. Penso di più al breve periodo, quindi a vincere questo campionato con la squadra della mia città, con il Tivoli 1919, un sogno che potrebbe avverarsi”.

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