ESCLUSIVA Eccellenza, Girone B – Cavese, Tagliaboschi carica l’ambiente: “Ce la metteremo tutta fino alla fine, crediamo nella salvezza”

ESCLUSIVA Eccellenza, Girone B - Cavese, Tagliaboschi carica l'ambiente per il rush finale: "Ce la metteremo tutta fino alla fine, questa squadra crede nella salvezza"

Nella giornata odierna abbiamo avuto la possibilità di rivolgere alcune domande a Jacopo Tagliaboschi, difensore classe ’97 in forze alla Cavese, sul difficile momento attraversato dalla sua squadra, attualmente impelagata nelle sabbie mobili degli spareggi play-out con 29 punti, a -8 lunghezze dalla salvezza diretta.

Con il calciatore biancazzurro abbiamo parlato dell’ultima dolorosa debacle interna subita ieri ad opera del Città di Anagni, compagine nella quale Tagliaboschi militava fino a pochi mesi fa prima del passaggio a Cave, della prossima e delicata sfida che vedrà i cavesi affrontare un Colleferro ancora speranzoso di agguantare i play-out ed infine dell’attuale situazione all’interno del girone dove l’Anagni, visti gli ultimi avvenimenti fuori e dentro il campo, sembra davvero ormai ad un passo da una storica promozione nel massimo campionato dilettantistico nazionale.

Di seguito, ecco le dichiarazioni a noi rilasciate dal giovane centrale anagnino:

 

Buongiorno Jacopo e grazie per aver trovato il tempo di rispondere alle nostre domande. Sappiamo che di recente hai lasciato la tua vecchia società, il Città di Anagni, per approdare nella Cavese. Da quanto tempo esattamente sei entrato a far parte della formazione di Cave?

“Buongiorno a lei. Ho lasciato la squadra biancorossa per approdare alla Cavese all’apertura del mercato invernale, a dicembre per l’esattezza, per iniziare un nuovo percorso con la mia nuova squadra”.

 

Cosa ti ha convinto a sposare la causa del club biancoazzurro?

“Sono stato convinto dal direttore sportivo Daniele Cianni che ho avuto nella passata stagione alla Vis Artena, con un progetto che vedeva una squadra composta da molti giovani e così, per una mia motivazione personale, ho deciso di aiutarli a raggiungere il loro obiettivo stagionale, cioè la salvezza. Poi sono stato convinto anche da tre importanti miei compagni con cui ho trascorso diverse stagioni alla Lodigiani Calcio e a San Cesareo, vincendo il titolo di Juniores Nazionale, e nella mia prima esperienza in serie D: Egzon Krasniqi, Emanuele Rufini e Leo Stazi”.

 

Attualmente la squadra sembra attraversare un momento di difficoltà dal quale fatica ad uscire alla luce delle ultime prestazioni fornite, tuttavia la salvezza diretta non è ancora una chimera nonostante la distanza sia aumentata ora ad otto lunghezze. Qual è la ricetta per venire fuori da questa situazione così complicata?

“La squadra durante l’anno si è trovata difronte a numerose difficoltà a causa di diversi eventi verificatisi all’interno della società, come alcuni cambiamenti di allenatori. Essendo la nostra una squadra giovane è normale che si incontrino più difficoltà rispetto ad altre compagini più esperte, ma nonostante tutto la squadra si è sempre allenata al massimo, soprattutto nel periodo in cui a dirigere gli allenamenti c’erano due nostri esperti compagni come il difensore Christian Corsi e il centrocampista e capitano Emanuele Giacchè. Noi ce la metteremo tutta fino alla fine perché la squadra crede in questa salvezza e per noi: queste ultime partite di fine campionato saranno tutte finali da giocare con voglia e forza, sono convinto che ce la giocheremo a viso aperto con ogni avversaria”.

 

Nell’ultimo turno purtroppo siete stati superati di misura dalla tua ex squadra, il Città di Anagni. Con quali emozioni hai affrontato questa particolare gara contro la squadra della tua città e cosa non ha funzionato nei vostri meccanismi tattici?

“È stata un partita tirata fino alla fine perché entrambi siamo scesi in campo con un unico risultato a disposizione, cioè la vittoria. Abbiamo fatto una grandissima gara mettendoci il cuore fino alla fine tanto che al termine della gara, nonostante il risultato, il nostro presidente è venuto a complimentarsi con la squadra. Dispiace perché avevamo impattato bene la gara, sono stati bravi loro all’ultimo con una zampata a scamparla, anche se la partita era praticamente finita e quel calcio d’angolo che ha portato al gol non avrebbe dovuto essere battuto. Nonostante tutto, resta la prestazione di tutti noi dal primo all’ultimo perché tutti hanno combattuto fino alla fine. Per quanto riguarda i meccanismi, penso che la squadra ha proposto al meglio quello che aveva preparato con il mister durante la settimana e penso non abbiamo da rimproverarci nulla, dato che c’erano anche numerose assenze importanti”.

 

La prossima gara vi vedrà invece impegnati sull’ostico campo di un Colleferro ultimo ma mai domo. Infatti un’eventuale successo da parte dei rossoneri potrebbe proiettarli a ridosso della zona play-out, agganciando magari il Formia, portandosi inoltre ad appena due lunghezze da voi. Quale potrà essere la chiave di volta di un match così delicato per riuscire a portare a casa i tre punti?

“La chiave sarà quella di lavorare bene in settimana archiviando la partita di domenica scorsa e guardare avanti, proiettati a questa partita molto importante per noi e in questi giorni sarà molto importante allenarsi al massimo anche a livello mentale per andare a fare risultato a Colleferro, anche se sarà una partita difficile perché loro hanno il sacrosanto diritto di provarci e di credere nella salvezza. Noi siamo pronti ad affrontare queste partite perché, come detto prima, saranno tutte finali da adesso alla fine”.

 

A tuo giudizio, guardando la classifica, quale squadra tra Anagni, Nuova Florida e Pomezia ritieni sia la più attrezzata per avere la meglio infine sulle altre ed ottenere l’ambito salto di categoria passando dalla porta principale?

“Sono tre grandi squadre con giocatori importanti, ma da anagnino tifo Anagni e spero che centrino loro questo obiettivo. Alla fine lo meriterebbero per quello che hanno fatto vedere finora”.

 

Tra tutte le squadre affrontate finora, qual è stata quella in grado di impressionarti maggiormente?

“Da quello che ho visto a livello di gioco e non di giocatori mi sento di dire l’Audace Savoia. Giocano veramente un gran calcio, oltre ad avere individualità importanti”.

 

A livello personale, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Voglio solo la salvezza con la Cavese, guardo al presente, è questa la cosa che più conta adesso”.

Lascia un commento