ESCLUSIVA Prima Categoria, Girone D – Tivoli, Sabucci sul testa a testa con il Palestrina: “Bisogna lottare, nulla ancora è scontato”

Nel girone D di Prima Categoria continua a condurre al vertice della classifica il Palestrina. Gli uomini allenati da Fatello hanno aumentato a 3 punti il vantaggio sulla Tivoli, dopo il pari degli amarantoblù in quel di Roccabruna. Il discorso primo posto, a questo punto, sembra esser circoscritto soltanto a queste due realtà. Il campionato è ancora lungo, i giochi sono apertissimi e la redazione di Lazioingol.it ha voluto incontrare il neo Presidente tiburtino Giuseppe Sabucci, per fare luce sulla condizione della Picconi band, impegnata nel testa a testa avvincente con i prenestini.

Il prossimo turno sulla carta non sarà particolarmente: dalle parti di Villa d’Este arriverà l’Accademia Real Tuscolano penultima.

 

Da quante stagioni sei a capo della società Tivoli? “Come direttore sportivo dal 2014 e come presidente da dicembre 2017”.

 

La delusione della retrocessione in Prima Categoria è stata il motore della rivincita tentata in questa stagione. Cosa ti ha spinto in estate a puntare forte di nuovo sulla costruzione di una rosa di ottimo livello? “La cocente retrocessione, indubbiamente, per me è stata uno stimolo nel cercare di costruire una rosa competitiva. Poi con l’entrata in società della Cooperativa Lavoratori Barco e come Presidente onorario del patron Serafino Caucci, la spinta e il mio impegno non possono che essere aumentate”.

 

Le intenzioni della società in merito all’attuale stagione sembrano abbastanza evidenti, vi trovate attualmente all’inseguimento del Palestrina con un tesoretto di 7 punti sul Valle Martella terzo. C’è fiducia sul fatto che da qui alla fine della stagione continuerete a tenere questo solido passo mostrato fino ad oggi? “Si, sono molto fiducioso nei confronti della rosa costruita. Il calcio è bello perché non è una scienza esatta, è imprevedibile”.

 

Domenica non siete riusciti ad aggiudicarvi il derby in casa del Villa Adriana. Cos’è mancato alla squadra per sbloccare lo 0-0 finale? “I derby li considero partite particolari. Richiedono maggiore attenzione rispetto alle altre partite. Un giusto approccio ed una sana cattiveria agonistica, forse queste sono state le componenti che ci sono mancate in parte domenica scorsa. Non siamo riusciti a sbloccare la partita, nulla togliendo alla prestazione del Villa Adriana”.

 

A tuo giudizio, essendoci ormai avviati verso il finale di stagione, ritieni che la lotta per il primato sia abbastanza chiusa? E qual è l’inseguitrice maggiormente accreditata per darvi fastidio? “Mancano dieci partite alla fine del campionato, bisogna lottare domenica per domenica. Vedendo la classifica ed analizzando il calendario si evincono scontri diretti e scontri insidiosi, nulla ancora è scontato. Per quello dimostrato nel corso del campionato, il Palestrina è la compagine che mi ha impressionato di più. Lo dice la classifica peraltro. Tra le squadre quelle affrontate mi è inoltre piaciuto il Valle Martella, il Futbol  Montesacro ed il Setteville”.

 

A livello personale, c’è qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo? “Non la dico per motivi di scaramanzia… Certo nel lungo periodo vorrei riportare questa società e questa città ai livelli che meritano”.

 

Ultima riflessione. Come un fulmine a ciel sereno, il mondo del calcio ha da qualche settimana salutato con incredulità e sgomento la notizia dell’improvvisa scomparsa del difensore e capitano della Fiorentina Davide Astori, causata da un malore che ha colto il ragazzo nel sonno. Quali sono state le tue prime sensazioni in merito alla vicenda? “Sono rimasto scioccato ed incredulo. E’ impensabile che possa succedere una cosa del genere, prendendo in considerazione l’alto livello professionale del calcio”.

 

 

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