ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Civitavecchia 1920, Nencione tiene alta la concentrazione: “Niente calcoli per la salvezza, facciamo punti ed evitiamo brutte sorprese”

ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A - Civitavecchia 1920, Nencione tiene alta la concentrazione: "Niente calcoli per la salvezza, fare punti nelle prossime gare per evitare brutte sorprese"

Nella mattinata odierna abbiamo avuto occasione di rivolgere alcune domande a Maurizio Nencione, estremo difensore classe ’83 in forze al Civitavecchia, sull’attuale momento vissuto dalla compagine tirrenica, che sembra aver rialzato la testa dopo un periodo piuttosto negativo.

Con il calciatore nerazzurro, in virtù del rinvio dell’intera giornata di campionato a causa del forte maltempo che ha imperversato su tutta la Regione nei giorni scorsi, siamo poi passati a parlare subito dell’impegno che vedrà protagonista la Vecchia domenica prossima, quando tra le mura amiche del “Fattori” riceveranno la visita di un Eretum Monterotondo a caccia di un successo che gli permetta di salire ancora in classifica ed avviarsi verso la fine di questa stagione con il maggior numero di punti possibili.

Un altro tema caldo affrontato, oltre a quello riguardante l’attuale situazione all’interno di un girone sempre più avvincente, è stato purtroppo quello legato alla prematura e assolutamente inaspettata scomparsa, nella notte tra sabato e domenica, del difensore e capitano della Fiorentina Davide Astori, una vita trascorsa nelle giovanili del Milan prima delle esperienze in Serie A con le maglie di Cagliari, Roma e, appunto, Fiorentina.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dal portierone falisco:

 

Buongiorno Maurizio e grazie per aver trovato un po’ tempo per rispondere alle nostre domande. Da quante stagioni indossi la maglia del Civitavecchia?

“Buongiorno e grazie a voi. Questo è il mio secondo anno a Civitavecchia, ma ero già stato qui due stagioni fa”.

 

Quali erano gli obiettivi di partenza della società nerazzurra per quanto riguarda la stagione in corso?

“Siamo partiti con l’obiettivo di fare un campionato tranquillo senza grosse ambizioni vista anche la giovane età della rosa”.

 

Nelle ultime giornate la squadra sembra in ripresa dopo un periodo di appannamento, inoltre la classifica vi vede in una posizione abbastanza invidiabile in vista della volata finale per la salvezza. Credi che la squadra abbia la giusta forza mentale e fisica per riuscire a tenere alta la guardia fino alla fine?

“Dopo il grande inizio nel girone di ritorno con tre vittorie consecutive siamo calati un po’, ma domenica scorsa (25 Febbraio) per fortuna è arrivata la vittoria che ci ha dato un po’ di serenità in ottica salvezza. Meglio non fare tanti calcoli, ma cercare nelle prossime gare di fare punti perchè pur trovandoci in una posizione di classifica quasi tranquilla, bastano due passi falsi per ritrovarsi nel calderone là in fondo”.

 

Nella giornata di ieri non si è giocata la sfida sul campo del Lepanto Marino a causa del maltempo che ha caratterizzato totalmente la scorsa settimana, mentre il prossimo turno vi vedrà invece impegnati tra le mura amiche contro un Eretum Monterotondo a caccia di punti per cercare di terminare al meglio la stagione. Quali insidie nasconde questo match e come fare per evitarle?

“Giunti a questo punto sono tutte partite delicatem giocando in casa dovremo sfruttare il fattore campo ed essere ben determinati per ottenere la vittoria. Il Monterotondo è un ottima squadra, strano che si sia staccata un po’ dal gruppetto di testa perché vanta di una rosa di alto livello come dimostrato dalla presenza dei vari Pascu, Mereu, Moronti, De Marco ecc… bisognerà stare molto attenti”.

 

A tuo giudizio, guardando l’attuale situazione nelle zone nobili della graduatoria, quali sono le squadre maggiormente attrezzate per arrivare fino in fondo e giocarsi la vittoria finale del campionato?

“Avendole affrontate tutte dico Artena e Ladispoli. Secondo me possono arrivare in fondo, anche se è un campionato strano nel quale si può vincere e perdere tranquillamente contro tutti, quindi occhio anche all’Unipomezia: visto la corazzata che è, può benissimo rientrare in corsa”.

 

Tra tutte le squadre affrontate finora appunto, qual è stata quella in grado di impressionarti più delle altre?

“Sotto il punto di vista dell’organico dico Unipomezia e Artena”.

 

A livello personale, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Nonostante non sia più giovanissimo ho ancora tanta voglia di giocare, mi sento bene e lo faccio ancora con tanta passione. Per il resto spero di ottenere una salvezza tranquilla con il Civitavecchia che è una grande piazza, città e tifosi meriterebbero abbondantemente questo traguardo”.

 

Nella mattinata di ieri, come un fulmine a ciel sereno, il mondo del calcio ha appreso con incredulità e sgomento la notizia dell’improvvisa scomparsa del difensore della Fiorentina Davide Astori, causata da un improvviso malore che ha colto il ragazzo durante la notte tra sabato e domenica. Da calciatore e in un certo senso “collega” dello sfortunato difensore, quali sono state le tue prime sensazioni in merito alla vicenda?

“Purtroppo sono rimasto basito. E’ stata una notizia che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare, ti lascia un vuoto dentro e una sensazione bruttissima per chi ama questo sport e non solo. E’ assurdo andarsene così ed è stato giusto fermare la grande ruota che è il calcio, era il minimo che si potesse fare. Il mio pensiero e le mie più sentite condoglianze vanno alla famiglia Astori, alla compagna e soprattutto alla piccola Vittoria. Ciao Davide, riposa in pace”.

 

Foto Alessio De Luca

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