ESCLUSIVA Prima Categoria, Girone C – Passo Corese, Mechelli non molla la presa: “Con lo Scandriglia sarà una bella lotta fino alla fine”

ESCLUSIVA Prima Categoria, Girone C - Passo Corese, Mechelli non molla la presa: "Con lo Scandriglia sarà una bella lotta fino alla fine"

Nella giornata di ieri abbiamo avuto la possibilità di rivolgere alcune domande a Christian Mechelli, esterno offensivo classe ’83 in forze al Passo Corese, sulla stagione fin qui disputata dal sodalizio reatino, attualmente al secondo posto in graduatoria con 39 punti, tre in meno dello Scandriglia capolista.

Con il calciatore bianconero abbiamo discusso dell’ultima sofferta vittoria ottenuta domenica scorsa in casa del fanalino di coda Poggio Mirteto e della prossima, delicatissima sfida ancora una volta in trasferta contro il Settebagni Calcio Salaria, in cerca di riscatto e voglioso di riagguantare la zona play-off sfuggitagli dopo il ko patito nell’ultimo turno al cospetto del Nomentum.

Naturalmente non è mancata una riflessione sulla situazione all’interno del girone, dove lo Scandriglia conduce  giochi ed il Passo Corese lo tallona da vicino, con il Capradosso terzo in classifica alla finestra, pronto ad approfittare di qualche eventuale passo falso delle prime due.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dall’esperto esterno di Borgoquinziano:

 

Buongiorno Christian e grazie per aver accettato la nostra intervista. Da quante stagioni indossi la maglia del Passo Corese?

“Buongiorno e grazie a voi. Questa è la prima stagione con il Passo Corese”.

 

Cosa ti ha convinto ad accettare la corte del club bianconero?

“Il progetto, la stima e la conoscenza del mister e di alcuni membri della squadra che conoscevo già da anni”.

 

Gli obiettivi stagionali della società sembrano piuttosto chiari, infatti siete attualmente al secondo posto in classifica ad appena tre punti dallo Scandriglia capolista. Ritieni che la squadra abbia le giuste qualità fisiche e mentali per tenere il passo della battistrada e magari tentare un sorpasso nelle prossime giornate?

“La squadra dopo una partenza falsa è riuscita ad esprimere le proprie capacità e caratteristiche, siamo secondi e il campionato è lungo, ancora può succedere di tutto. Abbiamo la consapevolezza delle nostre forze e potenzialità, ma sappiamo anche che la prima in classifica è forte e come noi non molla mai. Sarà una bella “lotta” che terrà tutte e due le squadre concentrate al massimo”.

 

Nell’ultimo turno avete ottenuto una fondamentalmente vittoria a domicilio del Poggio Mirteto fanalino di coda, che come dimostra anche il punteggio finale (0-1) ha fatto di tutto per rendervi la vita difficile. Quali convinzioni vi da questo successo per quanto riguarda il prosieguo del campionato?

“Il Poggio Mirteto è stata sempre una società e una squadra che a mio parere non ha mai meritato quel posto in classifica e la vittoria, anche se di misura, in casa loro ha aggiunto tre punti che ci hanno permesso di non allontanarci dalla prima in classifica. Ogni punto da morale e aggiunge un tassello al nostro percorso”.

 

La prossima gara vi vedrà impegnati ancora in trasferta sul campo del Settebagni Calcio Salario, formazione in piena corsa per un posto nei play-off. Quali insidie può nascondere questo match e come fare per evitarle?

“Domenica sarà una nuova sfida contro una squadra ben attrezzata e con caratteristiche molto importanti. Forse è una delle formazioni più organizzate tatticamente in campo e questo è la cosa più preoccupante, però noi conosciamo le nostre potenzialità e i nostri limiti, quindi credo che sarà una bellissima partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre”.

 

A tuo giudizio, vista la classifica attuale, la lotta per la vittoria finale del campionato sarà una corsa a due oppure potrebbe verificarsi l’inserimento di qualche outsider da qui alla fine del torneo?

“Al momento la classifica parla di due squadre con qualcosa in più rispetto alle altre, ma credo che l’unica cosa da non far scendere è sempre l’attenzione verso le inseguitrici che sanno e sapranno dire la loro fino alla fine”.

 

Tra tutte le squadre finora affrontate, qual è stata quella in grado di impressionarti maggiormente?

“Come gioco espresso dico il Capradosso, senza alcun dubbio”.

 

A livello personale, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Lavoro nel mondo dello sport, sono un preparatore atletico e istruttore di sala. Spero di poter un giorno lavorare nell’ambito sportivo a livello professionistico e perché no, magari in qualche squadra di Serie A”…

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