Promozione, Girone D – Sora, la crescita è esponenziale. Il resp. Cirelli: “Serietà ed applicazione. Eccellenza? Ce la possiamo fare

Interessante intervista a Roberto Cirelli, responsabile del Settore Giovanile e Coordinatore 1^ Squadra Sora Calcio, realizzata dall’ufficio stampa del club bianconero.

Gli obiettivi sin qui raggiunti stanno rispettando le premesse d’inizio stagione?
Sicuramente si, anzi io direi che in questi due anni c’è stata una crescita esponenziale proprio dal punto di vista qualitativo e parliamo sia del parco giocatori che del supporto tecnico di prim’ordine dato dai nostri allenatori. Andiamo tutti nella stessa direzione e questo è sinonimo di crescita…

Un progetto voluto da anni…
Credere nei giovani talenti sorani è da sempre un’idea portata avanti con la consapevolezza di far fronte a non pochi problemi soprattutto economici che limitano notevolmente le ambizioni. Tuttavia come dicevo prima stiamo crescendo ma facendo un passo alla volta perché al momento non possiamo ambire a traguardi al di fuori della nostra portata.

Quindi i ragazzi “sorani” stanno mantenendo le attese.
Se siamo in testa alla classifica di un campionato difficile come quello di Promozione, vanno riconosciuti i meriti ai ragazzi e allo staff , lavorano ogni giorno con grandissima serietà e applicazione ed ognuno di loro antepone gli interessi della squadra a quelli personali dando sempre la massima disponibilità con impegno e sacrificio.

Lo tribuna dello stadio ogni domenica è sempre piena, ma solo la tribuna…
Qui tocchiamo un tasto dolente perché parliamo di cultura calcistica ed imprenditoriale. Siamo rimasti un po indietro come del resto in altri ambiti. Io prendo sempre come esempio il Lago di Posta Fibreno che, se inserito in  un contesto diverso, in una regione diversa come la Toscana o l’Emilia Romagna, sicuramente avrebbe un ritorno enorme dal punto di vista turistico e quindi economico. Dico questo perché anche il calcio viene vissuto in modo anomalo, mi spiego meglio: se fai bene dicono che lo fai per “altre” finalità, se fai male è perché avresti dovuto fare come dicevano loro… La verità è che purtroppo c’è molta ipocrisia ed invidia e tutto ciò è solo un danno per tutta la città.

Si guarda al futuro sempre con una squadra “sorana”?
Spero proprio di si, il Settore Giovanile possiede dei giovani interessanti su cui si può lavorare, ma ci vogliono tempo e molta pazienza…

Quindi possiamo dire che il progetto Sora va avanti.
Certamente! Ovviamente dobbiamo migliorare in molte cose, innanzi tutto il rispetto dei ruoli.
Abbiamo molte pressioni che nascono dall’immaturità e dalla fragilità di qualcuno che pensa che si voglia favorire questo o quel calciatore senza sapere che il lato umano va tenuto distante dalle scelte tecniche. Bisognerebbe seguire il Sora come squadra che ci rappresenta e non istinti e interessi personali. Nonostante tutto però, il nostro staff tecnico sta lavorando alla grande e questo ci basta.

Se si va in Eccellenza ci saranno nuovi innesti societari?
Spero proprio di si, anche se fino ad oggi ho visto tanti extraterrestri e salvatori della patria. Comunque credo che questa volta non commetteremo gli stessi errori fatti in passato. Piano piano sta  prendendo forma una sorta di selezione “naturale” a livello dirigenziale e di sportivi che seguono la squadra con la giusta passione.

Questo campionato si può vincere?
Sono sempre stato ottimista e tenendo conto della realtà attuale credo che abbiamo buone possibilità, ovviamente non dipende soltanto dalla forza della squadra, ci sono tante altre componenti… Io ho piena fiducia nei ragazzi e nello staff perché c’è serietà ed entusiasmo, dico che ce la possiamo fare.

Guardando il calendario quale potrebbe essere la partita della svolta?
Tutte, iniziando da domenica a Lenola

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