ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Eretum Monterotondo, Razzini rilancia le ambizioni gialloblù: “Abbiamo rallentato, ma ci prenderemo le nostre soddisfazioni”

Nella mattinata odierna abbiamo avuto la possibilità di rivolgere alcune domande ad Emanuele Razzini, difensore classe ’84 in forze all’Eretum Monterotondo, sulla stagione fin qui disputata dal sodalizio di mister Perrotti che attualmente naviga nei quartieri alti della graduatoria a quota 30 punti.

Con il centrale gialloblù abbiamo discusso dell’ultima brutta sconfitta subita domenica scorsa in quel di Artena e della prossima gara che vedrà l’Eretum ospitare il sempre ostico Tolfa Calcio, facendo poi il punto della situazione all’interno del girone che ogni domenica regala emozioni, con Ladispoli e CreCas a dettare i ritmi in testa e le formazioni che inseguono pronte a stare al passo e con le squadre in coda a scambiarsi continuamente posizioni più o meno favorevoli per la loro classifica.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dal difensore romano:

 

Buongiorno Emanuele, grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo. Da quante stagioni indossi la maglia dell’Eretum Monterotondo?

“Buongiorno e grazie a voi. Questa è la mia prima stagione con la maglia dell’Eretum.”

 

Cosa ti ha convinto a sposare la causa della società gialloblù?

“La serietà dei presidenti e dello staff. In più qualche ex compagno di squadra mi aveva parlato benissimo di questa società”.

 

Quali sono gli obiettivi stagionali della squadra allenata da mister Perrotti?

“L’obiettivo della squadra è fare più punti possibili per provare a rimanere in alto. In parte ci stiamo riuscendo, anche se nelle ultime uscite purtroppo abbiamo steccato, ma il campionato è ancora lungo e ci vogliamo togliere delle soddisfazioni”.

 

Infatti nell’ultimo turno avete subito una brutta battuta d’arresto esterna al cospetto della Vis Artena. Cosa non ha funzionato nei vostri meccanismi domenica scorsa?

“Diciamo che in questo ultimo periodo sono venuti a mancare un po’ l’entusiasmo e la cattiveria agonistica, elementi che per tutto il girone di andata per noi hanno fatto la differenza. Dobbiamo recuperare la fiducia in noi stessi per poter ripartire bene, domenica col Tolfa non possiamo sbagliare. Vogliamo rimanere nelle zone alte della classifica quindi serve una vittoria per il morale e la continuità nei risultati”.

 

Nel prossimo turno, come hai anticipato, riceverete la visita di un Tolfa Calcio in difficoltà, ma considerato da tutti una delle mine vaganti del campionato. Quali sono le insidie di questo match e come si fa per evitarle?
“Siamo due squadre in un momento di difficoltà. Sarà una gara da affrontare con la giusta attenzione e cattiveria, loro sono una squadra ben organizzata con un allenatore che ritengo uno dei più preparati per la categoria. Domenica non conteranno il gioco e la prestazione, ma solo i tre punti per potersi rilanciare”.
A tuo giudizio, quali sono le squadre maggiormente attrezzate per poter arrivare fino in fondo a giocarsi la vittoria del campionato?
“Credo che CreCas e Astrea abbiano qualcosa in più rispetto alle altre, ma questo per quanto riguarda il numero di giocatori in rosa e d’esperienza. Poi ci sono realtà come Ladispoli e Unipomezia che dal canto loro hanno una società ben strutturata con presidenti ambiziosi e strutture importanti per poter fare il salto di categoria. Il campionato è lungo e non mancheranno sorprese”.
Tra tutte le squadre incontrate finora, ce n’è stata qualcuna in grado di impressionarti particolarmente?

 

“È un campionato molto equilibrato, secondo me non c’è una squadra che propone un calcio migliore rispetto ad un’altra. Le formazioni che sono lì sopra hanno un maggior possesso palla e sono più organizzate, le partite di solito vengono decise soprattutto dalla qualità del singolo. Comunque Unipomezia e Valle del Tevere sono le due squadre che giocano con un ritmo più alto rispetto alle altre”.
A livello personale, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?
“Amo questo sport ed ho fatto tanti sacrifici per esso, ci ho sempre messo l’anima. Quindi mi piacerebbe anche in futuro rimanere nell’ambito magari diventando allenatore, ma ho ancora un po’ di tempo (ride). Oggi penso solo all’Eretum.”

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