LEGA CALCIO A 8 | Il ritorno di Sasà è una certezza per la Roma: “Fiducia assoluta nei miei compagni, regaliamo il titolo al Presidente”

È tutto nuovo: il nome del team, il campo, il mister, la rosa… Fin dall’inizio era chiaro che la Roma di Villani quest’anno sarebbe stata un’altra storia. E infatti alla fine del girone d’andata i giallorossi sono davanti a tutti e sono riusciti nella storica impresa di fermare il Cotton Club dopo 364 giorni di sole vittorie. Tra i tanti uomini copertina, c’è anche chi rimane in secondo piano, perché non vuole mettersi in mostra e perché i riflettori sono sempre accessi su qualcun altro. Per questo ogni tanto bisogna fermarsi a parlare di chi la faccia non ce la mette ma il volto alla squadra lo cambia…


La volontà del Presidente Villani era chiara: questa per la Roma doveva essere una stagione da protagonista, senza doversi affidare sempre a capitan Seferi per cercare di sfangarla e con un progetto serio che potesse dare risultati ma prima di tutto fiducia agli stessi ragazzi. Analizzando questa prima parte di campionato, è stata sicuramente la sfida con il Cotton la risposta più positiva agli interrogativi di inizio stagione: un match giocato in casa dei Campioni d’Italia senza la possibilità di pregare che il capitano la risolvesse, perché assente per infortunio. L’unica soluzione era schierare una squadra solida con una difesa impeccabile che neutralizzasse gli avversari: il risultato finale sta lì a dimostrare la bontà della strategia di mister Ferretti. Se allora dobbiamo parlare di uomini chiave, la lente d’ingrandimento va spostata proprio verso le parti di Opara, perché è evidente che il progresso più grande i giallorossi l’hanno fatto lì: il mister ha trovato i suoi uomini di fiducia, quelli a cui poter affidare il reparto senza dover dare continue indicazioni, perché i ragazzi sanno già cosa fare. Salvatore Paoliello, o meglio ‘Sasà‘, ritornato in squadra dopo un brutto infortunio, da titolare ne ha giocate 7 e solo in una è partito dalla panchina: coincidenza o no l’unico match che la Roma ha perso contro il Bacci Football8:
“Dopo l’infortunio credevo fosse più difficile reintegrarmi con i miei nuovi compagni di squadra dopo i grandi acquisti del presidente: Opara è il portiere più forte che io abbia mai visto, con noi sta facendo benissimo, e quest’anno in qualche partita ci ha salvato. Mister Ferretti è un grande uomo prima di tutto, con lui è stato amore a prima vista, ci siamo presi subito. Ha grande esperienza e ci fa giocare molto bene”.
Sasà preferisce lodare i compagni che parlare di lui. Dice con grande sincerità che ritrovare subito il posto da titolare non era scontato considerando la sontuosa campagna acquisti estiva.

Le prospettive ora sono solo positive: la Roma con una vittoria potrebbe laurearsi campioni d’inverno. Che la fiducia sia in crescita esponenziale nella squadra lo testimonia lo stesso Paoliello quando racconta che effetto fa stare in vetta.
“È bello stare lassù più in alto di tutti. Più che pressione è uno stimolo, quest’anno rispetto ai precedenti, vedo la fame di vincere ed è questa che ci sta facendo fare la differenza”.

Bisogna rimanere concentrati però e non farsi distrarre dalle sirene del mercato. Paoliello è uomo squadra e agli avversari non ci pensa nemmeno, preferisce lodare i compagni: alle altre squadre non toglierebbe nessuno, ma che nessuno gli tocchi i suoi, iniziando da capitan Seferi:
“Klaus è il più forte di tutti, fa sempre la differenza con le sue giocate, è un gran capitano, spero di non trovarmelo mai contro. Al presidente Villani non mi sento di fare richieste, siamo noi che dobbiamo regalargli la vittoria del campionato. Io personalmente non ruberei niente a nessuno, ho i miei compagni di squadra e non li cambierei mai”.

Testa solo al campo, perché c’è tanto da fare e i verdetti di gennaio non sono definitivi. L’impegno e la voglia di vincere ci sono, assieme ad un’amara constatazione con cui Sasà chiude la conversazione.
“Da napoletano mi tocca dire forza Roma”.

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