ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Atletico Vescovio, il ritorno di fiamma di Bornigia: “Qui per aiutare il mio Vescovio a salvarsi”

ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A - Atletico Vescovio, il "ritorno di fiamma" di Bornigia: "Qui per aiutare il mio Vescovio a salvarsi"

Nella mattinata odierna abbiamo avuto modo di rivolgere alcune domande al centrocampista classe ’89 dell’Atletico Vescovio, Jacopo Bornigia, tornato “a casa” dopo una prima parte di stagione vissuta con la maglia della Valle del Tevere.

Non è la prima volta che il ragazzo veste i colori biancorossi, in quanto aveva già giocato con il sodalizio di Roma nord per tre stagioni, delle quali una culminata con la sua storica promozione in Eccellenza.

Con lui abbiamo fatto il punto della situazione del girone, che vede la squadra allenata da mister Giorgio Marcangeli momentaneamente all’ultimo posto in graduatoria, ma con ampie possibilità di recupero vista la bagarre che si registra nelle posizioni di coda, discutendo inoltre sui motivi che lo hanno spinto a lasciare la Valle e delle sue personali ambizioni per quanto riguarda la stagione in corso.

Queste, le parole a noi rilasciate da parte del centrocampista romano:

 

Buongiorno Jacopo e grazie per aver accettato la nostra intervista. Sappiamo che il tuo trasferimento è abbastanza recente, ma esattamente, da quanto tempo sei un calciatore dell’Atletico Vescovio?

“Buongiorno a te Roberto. Sono tornato durante questo mercato di riparazione dalla Valle del Tevere (parentesi di 6 mesi), per cui si può dire che sono qui al Vescovio da tre anni, salvo quest’ultima breve parentesi, dall’anno della storica promozione in Eccellenza. Con questa maglia ho disputato un torneo di Promozione e due di Eccellenza“.
Cosa ti ha spinto a lasciare la società del presidente De Santis per far ritorno tra le fila dei biancorossi?
“È stata una scelta diciamo inaspettata da parte dell’allenatore e del direttore sportivo Bianchi avvenuta durante l’ultimo giorno di mercato. La squadra non stava rendendo come avrebbe dovuto e gli obiettivi erano cambiati, hanno deciso di risparmiare e va bene cosi, non ho nessun rimpianto, ne ho tratto comunque qualcosa di positivo da questa esperienza. Appena ho saputo che mi avrebbero lasciato andare, il Vescovio è stata la mia prima scelta. Ho avuto richieste da altre squadre dello stesso girone che mi hanno fatto molto piacere ma la mia priorità era tornare qui e aiutare il Vescovio a salvarsi. Ti dirò la verità, sono un po’ nauseato dalle “dinamiche” che girano oggi intorno al calcio dilettantistico, ho scelto di tornare a giocare per dei valori che ormai nel nostro calcio sono sconosciuti. Gioco per passione, cuore e per la maglia”.
Purtroppo la classifica vi vede come fanalino di coda con 14 punti, ma nonostante il momento difficile vissuto dalla squadra la salvezza è tutt’altro che compromessa. Infatti la zona degli spareggi per evitare la retrocessione dista appena un punto, mentre la salvezza diretta è a sole quattro lunghezze. Come si fa ad invertire la rotta e venire fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione?

 

“Quando sono tornato sapevo che non sarebbe stato facile quest’anno, la classifica ci vede al momento ultimi ma con tante squadre in pochissimi punti. Nei momenti di difficoltà il Vescovio ha sempre tirato fuori qualcosa in piu, ho piena fiducia nei miei compagni. Saranno decisivi gli scontri diretti, a partire già da domenica prossima quando affronteremo il Tolfa, una squadra tosta di carattere. Servirà il 110% da parte di tutti”.
Quali ritieni siano le squadre che per organizzazione e tasso tecnico del proprio organico possono lottare fino in fondo per il primato nel girone?
“Per quanto visto fin ora credo che Ladispoli e CreCas abbiano qualcosa in più rispetto alle altre”.
Ci sono state squadre, considerando anche la tua precedente parentesi, che ti hanno particolarmente impressionato affrontandole?
“Quest’anno il campionato é molto particolare, vede tante squadre stare sullo stesso livello. Di sicuro, la continuità alla lunga farà la differenza. Per qualità di gioco l’Astrea mi ha fatto una buona impressione, un’altra squadra con elementi di esperienza poi lo è anche l’UniPomezia, che a parer mio ha tutte le carte in regola per poter insidiare le prime posizioni”.

 

Nell’ultimo turno di domenica scorsa avete rimediato una brutta battuta d’arresto sul sempre difficile campo della Vis Artena, formazione che lotta per rimanere stabilmente nei piani alti della graduatoria. Nel prossimo incontro, come detto in precedenza, riceverete la visita del Tolfa Calcio, per quello che sembra essere già un importantissimo scontro salvezza in cui, in caso di vittoria, i punti varranno doppio per entrambe. Avete avuto modo di analizzare gli errori commessi ad Artena così da evitare distrazioni fatali nel prossimo delicato impegno?
“Sì è vero, ad Artena ci é mancato quello spirito battagliero che ci dovrà contraddistinguere da qui al termine della stagione. L’approccio alla gara non è stato dei migliori e oggi insieme al mister e i miei compagni analizzeremo quanto accaduto domenica scorsa. Per quanto riguarda il Tolfa, tutti sappiamo l’importanza della gara in quanto quella con i biancorossi è sempre stata una sfida molto sentita. Questa volta lo sarà di più perché rappresenta un crocevia importante per noi in chiave salvezza”.
Hai particolari ambizioni personali per quanto riguarda la stagione in corso?
“La mia ambizione personale è far di tutto per aiutare il Vescovio a salvarsi. Questo è il mio scudetto”.

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