ESCLUSIVA Eccellenza, Girone B – Latina Scalo Sermoneta, la parola al neoarrivato Le Rose: “Qui per la filosofia di gioco della squadra, voglio vincere il campionato”

Questa mattina abbiamo avuto l’opportunità di rivolgere alcune domande al giovane Ludovico Le Rose, classe ’96, promettente centrocampista passato recentemente nelle file del sorprendente Latina Scalo Sermoneta dopo aver iniziato la stagione con la Virtus Nettuno Lido.

Con il ragazzo abbiamo discusso dei motivi che lo hanno indotto a cambiare squadra a metà campionato e dell’ambiente che ha trovato al suo approdo nel sodalizio pontino, delle sue impressioni riguardo la lotta per le prime posizioni e di eventuali ambizioni personali per quanto riguarda il girone di ritorno.

Queste, le parole rilasciate dal forte centrocampista romano:

 

Buongiorno Ludovico e grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo. Sappiamo che il tuo trasferimento in questa società è molto recente, ma esattamente da quanto tempo indossi la maglia del Latina Scalo Sermoneta?

“Buongiorno. Sono arrivato qui a Latina solo da qualche settimana, precisamente dalla metà di Dicembre”.

 

Cosa ti ha spinto a cambiare squadra a stagione ormai in corso?

“Ci sono stati diversi fattori determinanti che hanno fatto la differenza. Innanzitutto però ci tengo a dire che a Nettuno, dove ho giocato fino a poco tempo fa, mi sono trovato molto bene perché lì ho trovato un ambiente sano con persone serie, da quando ho lasciato la società ho comunque mantenuto un bel rapporto con tutti. Le motivazioni di questo cambiamento quindi non sono di carattere societario, ma calcistico, ora mi spiego meglio… Ho visto giocare il Latina Scalo Sermoneta e mi ha impressionato molto il modo che la squadra ha di affrontare le partite, quindi non appena ho ricevuto la chiamata del direttore sportivo Pelle non ci ho pensato su due volte, ed eccomi qui. Il mister Gesmundo ha idee calcistiche che si addicono a quelle che sono le mie caratteristiche, è questo che cerco in ogni squadra dove decido di andare, qui a Latina ho trovato una filosofia di gioco con palla a terra che per me è una cosa fondamentale. Inoltre, il campo della Virtus Nettuno Lido era notevolmente peggiorato e non ero più in grado di esprimermi al meglio. L’altro fattore che mi ha convinto è stato senz’altro quello relativo alla posizione in classifica dei pontini e credo che questa squadra, con i giocatori importanti che ha e il suo modo di interpretare le partite, possa ancora togliersi altre grandi soddisfazioni oltre quelle che si è già tolta. La strada è ancora lunga”.

 

I piani del sodalizio pontino, in questa prima storica stagione in Eccellenza, erano quelli di fare un bel campionato e appunto togliersi qualche soddisfazione. Tuttavia arrivati al giro di boa, la classifica dice che siete una delle squadre maggiormente accreditate al salto di categoria con il vostro secondo posto a -2 dalla capolista Nuova Florida. Nonostante il tuo recente arrivo alla corte di mister Gesmundo, ti saresti mai aspettato di vedere i tuoi nuovi compagni così in alto a metà stagione?

“Sì mi era stato detto che l’obiettivo iniziale era appunto quello di fare un buon campionato ma, con il passare delle giornate, la squadra ha acquisito consapevolezza nei propri mezzi e la convinzione di poter fare qualcosa di importante. Personalmente non conoscevo la squadra prima, ma al mio arrivo ho avuto modo di osservare da vicino questa realtà calcistica e devo dire che è una società molto organizzata, con uno staff competente e un presidente serio. Poche squadre possono godere oggi di una simile tranquillità, qui inoltre si presta una grande attenzione ai particolari, abbiamo le carte in regola per continuare a recitare un ruolo da protagonisti in questo torneo”.

 

A tuo giudizio, quali sono le squadre che, insieme a voi, possono arrivare fino in fondo e contendervi la vittoria del campionato?

“Nuova Florida, Pomezia, Play Eur, Anagni e Audace. Tra queste, credo che soprattutto le prime tre possano arrivare fino in fondo. Poi metterei anche il Nettuno come possibile outsider, poiché è una squadra molto difficile da affrontare soprattutto in casa”.

 

Tra la tua vecchia esperienza a Nettuno e la nuova avventura intrapresa adesso con il Latina Scalo, c’è stata qualche squadra che, affrontandola, ti ha particolarmente impressionato?

“Con tutto il rispetto nei confronti delle altre squadre, sinceramente nessuna mi ha dato particolari impressioni. E’ un campionato molto equilibrato e che sicuramente, grazie al mercato invernale, adesso è anche notevolmente più competitivo. Le squadre citate in precedenza sono certamente quelle più attrezzate, sarà un girone di ritorno molto avvincente fino alla fine”.

 

Nell’ultimo match dell’anno avete ottenuto un fondamentale successo esterno ai danni del Città di Anagni, grazie al quale oltre ad aggiudicarvi un delicatissimo scontro diretto, siete riusciti a mantenere il passo della capolista Nuova Florida, a sua volta vittoriosa per 2-1 in casa sul Morolo. La prossima gara, la prima del girone di ritorno, vi vedrà impegnati sul difficile campo del Serpentara Bellegraolevano, con il sodalizio rossoblù a caccia anch’esso di risultati positivi per cercare di avvicinare le posizioni di vertice. Come vi state preparando per questo importante appuntamento che vi attende alla ripresa delle ostilità?

“Effettivamente il campo del Serpentara è molto ostico, ma noi ci faremo trovare pronti. Ci alleniamo con serenità ma facendo sempre grande attenzione durante lo svolgimento degli schemi e dei movimenti, facciamo dell’umiltà la nostra forza”.

 

Hai qualche particolare ambizione personale da realizzare entro il termine della stagione?

“Sì una in particolare, cioè andare in Serie D con questa squadra. Poi mi piacerebbe anche riuscire a passare il prossimo turno di semifinale in Coppa Italia, in modo da poter continuare ad inseguire un altro bel sogno”.

 

 

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