ESCLUSIVA Promozione, Girone B – Vicovaro, muro difensivo per sognare in grande. Maraschio: “Chi subisce meno arriva davanti, non possiamo nasconderci”

Il fatto che su Matteo Maraschio abbia puntato gli occhi la Cavese da tempo, non stupisce nessuno. Piuttosto stupisce il fatto che altre realtà di categorie superiori non lo abbiano ancora messo nel mirino per rendere di granito la propria retroguardia. Il Vicovaro lo ha blindato, rasserenando l’ambiente. Per puntare all’Eccellenza c’è l’assoluta necessità di avere nell’undici titolare un marcatore del genere. Non è un caso che la formazione di Vicalvi abbia messo la museruola a tutti gli attaccanti più forti del girone B, compreso quel Pangrazi che sta facendo sfracelli e sta trascinando in alto il Fiano Romano di mister Antoniutti. Classe 1991, cresciuto nelle giovanili della Lodigiani, Maraschio compone con Botti una coppia di alto profilo, una diga difensiva difficile da scardinare.

L’ex Poli è stato raggiunto in esclusiva dalla redazione di Lazioingol.it, alla vigilia dell’impegno di Riano contro la Castelnuovese. Trentaquattro punti in cascina, migliorabili. Il Vicovaro può arrivare al giro di boa con una media da far paura, mai raggiunta nelle precedenti annate dal club di patron Maugliani.

 

Quattro mesi abbondanti in maglia Vicovaro, prima dell’ultima gara dell’anno quali sono le sensazioni circa la nuova esperienza? “Finora solo sensazioni positive. Siamo lì a lottare per il primo posto in un girone molto equilibrato e competitivo. In Coppa Italia, dopo aver passato il turno, siamo sempre più consapevoli e vogliosi di arrivare fino in fondo. Siamo una bella squadra e non possiamo non puntare al vertice di ogni competizione”.

 

Al netto di delusioni ed emozioni positive, la stagione è sicuramente positiva fino a questo momento. Il Villalba è un punto davanti, pensi che potrete riuscire a tenere testa sino in fondo alla compagine di De Filippo? “Loro hanno un organico ed una rosa di una categoria superiore e questo lo sapevamo già dall inizio. Nomi che hanno fatto bene in Promozione ed Eccellenza. Eppure siamo lì a lottare ogni partita, consapevoli dei nostri mezzi. Cercheremo di rendergli la vita più difficile del previsto, ma c’è da dire che in questo girone non c’è soltanto il Villalba, dato che anche Fiano Romano e Pro Roma non perdono il passo”.

 

Domenica siete venuti a capo di un match complicato, contro la pericolante Ostiantica. Che gara è stata? “Una gara forse presa troppo sottogamba dall’ambiente. Primo tempo deludente, avremmo dovuto sicuramente spingere di più sull’acceleratore. Al rientro dagli spogliatoi siamo scesi in campo con un altro carattere ed un altra voglia. Quella voglia che non può mai mancare se si punta in alto”.

 

La retroguardia è senza dubbio un fattore per il Vicovaro. Affermazione esatta? “Si. Subiamo pochi gol e non è di certo una statistica da sottovalutare. Merito di tutti. In porta abbiamo Maiorani F., il più forte della categoria e non solo secondo il mio parere. Un’indecenza vederlo giocare in Promozione, una vera sicurezza. Divido il centro della difesa con Botti, che non è soltanto un compagno di squadra e di reparto… Siamo amici anche fuori dal campo e questo aiuta molto. La comunicazione è importante ed a noi basta uno sguardo per intenderci… Ormai sono 5 anni che ci conosciamo e che giochiamo insieme, se i gol subiti nelle ultime annate sono davvero pochi vuol dire che siamo bravini. I terzini under crescono sempre più e sono sempre più affidabili. Ma non è solo la difesa ad essere brava, è tutto il lavoro che c’è dietro, l’organizzazione di squadra che alla fine paga. Lavoriamo ogni allenamento per migliorarci sempre più. D’altronde le statistiche dicono che chi subisce meno gol arriva quasi sempre tra le prime”.

 

A dicembre la Cavese ha riprovato a portarti all’Ariola, ma patron Maugliani ha detto no. Credi di poter raggiungere ugualmente l’Eccellenza con questo gruppo? “Sì, ci sono stati di nuovo dei contatti con la Cavese, ma la situazione non è andata in porto. Il pres. Maugliani punta molto su di me. Quest’anno la società ha fatto degli sforzi, vuole arrivare sino in fondo e non ha voluto che lasciassi il gruppo. Guardiamo sempre in alto, non lottare per l’Eccellenza con questo collettivo sarebbe da matti. Faccio comunque un grosso in bocca al lupo alla società Cavese, meritano la categoria in cui si trovano”.

 

Sabato a Riano affronterete una Castelnuovese in difficoltà. Sliding doors, proprio quel campo in cui a marzo è finita in burrasca l’avventura con il Poli. Te lo saresti immaginato, a distanza di pochi mesi, di trovarti di nuovo a lottare per i piani alti? “La passata stagione è finita definitivamente su quel campo. Ormai era impossibile continuare in quella situazione. Il sorteggio estivo dei gironi ci ha voluto di nuovo lì, su quel campo a termine del girone di andata. Magari sarà la partita per un ulteriore cambio di marcia, questa volta positivo (sorride, ndr). Sono sempre stato abituato a lottare per i primi posti in classifica, quindi sì, devo dire che me lo aspettavo e me lo auguravo. Quel “gruppo Poli” che stava facendo bene l’anno scorso, si è unito ad un gruppo altrettanto competitivo e ad una società ambiziosa, ingredienti speciali per puntare in alto”.

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