ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Città di Ciampino, sorpresa del campionato ma non per Martinelli: “Rosa composta da ottimi elementi, normale per noi stare lassù”

ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Città di Ciampino, sorpresa del campionato ma non per Martinelli: “Rosa composta da ottimi elementi, normale per noi stare lassù”

Nel pomeriggio odierno abbiamo potuto scambiare due chiacchiere con il difensore del Città di Ciampino Stefano Martinelli, che ci ha parlato del momento vissuto dalla squadra che, a una giornata dal termine del girone d’andata, si ritrova ad occupare un sorprendente terzo posto nella graduatoria del Girone A dell’Eccellenza.

I programmi della società ad inizio campionato erano altri, ma per Stefano, abituato come alcuni altri elementi della rosa a giocare anche in categorie superiori, non è “strano” ritrovarsi a ridosso delle zone di classifica che potrebbero regalare al sodalizio capitolino traguardi più grandi di quelli prospettati.

Con lui abbiamo fatto anche il punto su quella che è la situazione nel girone.

Di seguito, le parole dell’esperto difensore romano:

 

Buon pomeriggio Stefano, grazie per averci dedicato un po’ di tempo. Da quante stagioni sei a Ciampino?

“Questa per me è la terza stagione che disputo con questa maglia”.

 

Quali obiettivi si è posta la società prima di iniziare il campionato?

“L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere il più presto possibile una salvezza tranquilla”.

 

Tuttavia, praticamente a metà campionato, vi ritrovate ad occupare la terza piazza in classifica, appena a tre punti dai playoff e a sei dalla vetta. Vi sareste mai aspettati di trovarvi in una situazione del genere ad inizio stagione?

“Se pensiamo all’organico di cui è composta la rosa, non ci trovo assolutamente nulla di strano. Volendo analizzare nel dettaglio, i 6/11 della squadra è composta da quei calciatori che qui hanno vinto il campionato due anni fa, in più abbiamo tre o quattro elementi che in Eccellenza non hanno mai giocato, ma soltanto perché avevano giocato esclusivamente in Serie D. In più ci sono stati innesti come Porcacchia, Castellano e Mastrandrea, uomini e giocatori come loro non se ne trovano tanti in giro e poi ci sono anche gli Under che hanno molta qualità. Quindi sinceramente devo dire che mi aspettavo il campionato che stiamo facendo”.

 

Quali sono le squadre accreditate per la vittoria finale secondo te?

“Io dico Crecas e Ladispoli, però quest’anno è un campionato talmente strano e livellato che mi lascia pensare che la situazione si chiarirà soltanto verso il suo epilogo”.

 

Tra le formazioni finora da voi incontrate, anche quelle che non fanno parte del gruppo di testa, ce n’è qualcuna che ti ha particolarmente impressionato affrontandola?

“Ad oggi solo il Crecas non abbiamo ancora incontrato, quindi loro non posso giudicarli. Non ce n’è una che mi ha colpito particolarmente, però in questo girone tutte le squadre sono molto attrezzate e nessuno ti regala niente. Puoi vincere e perdere contro chiunque, ma se proprio devo sceglierne una, il Ladispoli mi ha fatto una bella impressione”.

 

Nell’ultima partita avete raccolto un pareggio sul campo dell’ Eretum Monterotondo. Ritieni il risultato finale (1-1) tutto sommato giusto, oppure avete perso un’occasione per avvicinare ancora di più i playoff, vista anche la sconfitta del Ladispoli al “Casal Del Marmo” con l’Astrea?

E’ stata una partita strana quella di domenica, forse una delle più belle che abbiamo disputato quest’anno. Abbiamo espresso un buon calcio creando tante occasioni per fare gol tra cui due traverse colpite, un’occasione a tu per tu con il portiere ed un paio di tiri molto insidiosi. Ad un certo punto avremmo anche potuto vincerla, però a dieci minuti dal termine ci siamo ritrovati improvvisamente sotto senza aver mai subìto gli avversari. Fortunatamente siamo riusciti a pareggiare nel finale, ma onestamente credo che siano stati due punti persi, anche se per come si era messa la partita, alla fine sembra di aver guadagnato un punto”.

 

Nell’ultimo incontro del girone d’andanta, naturalmente, riceverete al “Superga” la capolista Crecas, che si presenta a questa gara  con un biglietto da visita davvero notevole, fatto di 11 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta. Avete in serbo qualche sorpresa per imbrigliare la squadra di mister Scorsini e non permettergli così di imporre il loro gioco?

“Noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita, cercando di interpretare il match nel migliore dei modi, con la consapevolezza di affrontare una squadra molto forte. Poi come andrà a finire lo sapremo solo sabato sera”.

 

Vorresti veder realizzata qualche tua particolare ambizione personale entro il termine della stagione?

“La mia ambizione personale è quella di tutto il gruppo, quindi quando parliamo di traguardi personali, parliamo di traguardi di tutta la squadra, dei miei compagni e della società, cioè vincere e vincere ancora”.

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