Promozione, Girone D – Terracina, guai a parlare a Castellucci di semplice salvezza: “Ho una rosa di grande valore. Mercato? Interverremo senza stravolgere”

Ezio Castellucci, un passato da giocatore tra i professionisti, un presente da allenatore incline alla vittoria. Alla prima esperienza come guida tecnica del Terracina Calcio non ha perso tempo, reduce da tre vittorie consecutive in campionato ha tutte le intenzioni di voler continuare a sorprendere.

 

• Iniziare una nuova esperienza è sempre delicato, sembra scontato che le difficoltà maggiori si abbiano quando lo step da affrontare sia la categoria superiore. Sulla panchina del Terracina si ritrova a disputare un campionato di Promozione al quale non è abituato. Viste le sue esperienze tra i protagonisti, sia da giocatore che da allenatore, è stato più semplice ambientarsi e abituarsi a questa competizione?

“Quando un allenatore inizia una nuova avventura deve prendere conoscenza del campionato da affrontare. Che sia promozione oppure serie C devi lavorare da professionista, hai dei collaboratori che vanno rispettati e con i quali si deve condividere il lavoro nel migliore dei modi”.

• Da inizio stagione le partite del Terracina vengono definite: “match salvezza”. Penso sia il momento che questa abitudine cessi, soprattutto dopo le tre vittorie consecutive…

“Sono arrivato in corso d’opera in un momento poco felice, avevo bisogno di dare un’identità alla squadra e con il passare del tempo mi sono reso conto che il gioco migliorava velocemente. Dispongo di una rosa di grande valore che gioca un buon calcio, credo che parlare di salvezza oggi sia “delittuoso”.

• La stagione è entrata nel vivo, è soddisfatto del lavoro svolto finora?

“Ci sono servite poche partite per concretizzare al meglio il lavoro. Sono soddisfatto e posso dire senza falsa modestia che continuando così possiamo ambire a qualcosa di davvero importante. Non ci sentiamo inferiori a nessuno, bisogna riuscire a non avere cali di concentrazione perché il pericolo è sempre dietro l’angolo, vedi il Gaeta che a Pontinia ha perso una gara alla portata”.

• Fra poco si aprirà la finestra di mercato invernale, siete intenzionati a fare acquisti durante la sessione?

“I giocatori che fanno la differenza in questi campionati sono gli under, sicuramente ci muoveremo in questa direzione, abbiamo bisogno di giovani tecnicamente validi. Per quanto riguarda altri rinforzi stiamo valutando, nel giro di un mese le prestazioni dei ragazzi mi hanno fatto modificare le mie sensazioni e idee, in tanti sono cresciuti e hanno conquistato la mia fiducia. Probabilmente opteremo per qualche innesto senza fare stravolgimenti”.

• Non posso non chiedere ad un “uomo di calcio” come lei un giudizio sulla Nazionale di Calcio. Abbiamo vissuto un vero e proprio dramma sportivo, il fallimento del sistema calcio italiano. Cosa ne pensa?

“E’ una pagina triste per il nostro calcio, un disastro sotto tantissimi punti di vista. Il calcio è sempre stato il nostro punto di forza, pensare ad un’estate senza la Nazionale dispiace. Vedevo il mondiale come una possibilità di ripresa anche economica, invece risentiranno della mancata qualificazione anche bar, ristoranti e pizzerie, un danno economico non indifferente”.

•Se la sente di puntare il dito contro qualcuno in particolare?

“Le colpe sono di tutti, un’esperienza iniziata male e finita peggio. L’episodio di De Rossi che suggerisce con veemenza il cambio al mister è la prova dello stato confusionale che ha accompagnato gli azzurri in queste qualificazioni. Non abbiamo assolutamente meritato di andare in Russia.

•Secondo lei questa “s-Ventura” può essere utile a far cambiare le cose. Questo diventerà l’anno zero del calcio italiano?

“Spero tu abbia ragione. Bisogna essere fiduciosi e sperare in un calcio migliore. Dobbiamo coltivare i nostri giovani, le nostre società dovrebbero puntare sui calciatori italiani. Qualche anno fa ricordavo le formazioni a memoria, ormai è impossibile farlo, pochi giocatori italiani e tanti stranieri, alcuni dei quali mezzi sconosciuti”.

• I club professionistici dovrebbero volgere lo sguardo anche verso serie D, Eccellenza e Promozione…

“Su questo non c’è dubbio. Prestare attenzione ai campionati minori è opportuno, sono dei bacini davvero interessanti dove ci sono ottimi giocatori”.

Per Sportgaetano, Christian Perrino

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