Promozione, Girone B – Luiss, Maestrelli applaude il progetto vincente: “Primo esempio in Italia, entusiasmante. Lottiamo insieme verso un obiettivo comune”

Tommaso Maestrelli, studente in Economia e Commercio, è approdato quest’estate alla corte di mister Rambaudi. Precedentemente è stato protagonista con la maglia della Nazionale Universitaria Italiana di ben due Universidadi, e la prima volta in Corea del Sud nel 2015 l’ha anche vinta. Mentre nell’ultimo anno, prima di vestire la maglia della SSD LUISS, ha fatto un’importante esperienza in Lega Pro nelle file del Racing Roma. Oggi ha voluto raccontare un po’ di sé:

L’anno scorso hai fatto un’esperienza importantissima in Serie C. Date le tue esperienze passate, come è nata la decisione di giocare nella squadra della LUISS in Promozione?

“Durante questi anni, oltre a giocare a calcio, non ho mai smesso di studiare. I miei genitori fortunatamente mi hanno insegnato quanto nella vita sia importante lottare per raggiungere i propri sogni, ma allo stesso tempo studiare. Questi due valori, sport e studio, sono spesso ritenuti inconciliabili in Italia, infatti è come se ti costringessero a dover scegliere per forza una delle due strade; ma non è così. Basta prendere esempio dal sistema universitario statunitense dove lo studente-atleta è messo in condizione per rendere in maniera ottimale in entrambi i campi, per loro e per me, questi due valori hanno pari importanza, tanto è vero che   hanno basato l’intero sistema universitario su tale modello. Grazie a questa scelta i ragazzi che entrano nell’università ne escono pronti a livello umano e sociale perché temprati dallo sport e dai sacrifici fatti, e inoltre risultano pronti anche a livello professionale grazie al percorso di studio. È la prima volta che in Italia ci stiamo avvicinando ad un progetto del genere, grazie alla Luiss che crede fermamente in questi valori, e quando mi hanno parlato di questa opportunità sono rimasto entusiasta di poter contribuire nel mio piccolo”

Che ambiente hai trovato? I compagni, lo staff: come ti hanno accolto?

“Fin dal primo allenamento ho trovato un ambiente che mi ha fatto sentire subito parte di una famiglia e non credo ci sia cosa più importante. Mi hanno subito fatto capire che si lotta tutti insieme verso un obiettivo comune. I tanti ragazzi che hanno cominciato a credere in questo progetto prima di me, ci hanno trasmesso le fatiche percorse per arrivare a questo punto dopo tanti anni, perciò i nuovi arrivati ed io non possiamo essere da meno”

Cosa significa “Dual Career” per te? E l’opportunità di coniugare sport ad alto livello e studio d’eccellenza?

“Si, come ho già detto, per me sport e studio sono valori fondamentali. Sono veramente contento di poter finalmente esprimermi al meglio in entrambi i campi e sono sicuro che questa esperienza sarà fondamentale per la mia crescita”

Quali sono le tue prospettive, sia dal punto di vista calcistico che lavorativo?

“Non mi piace molto pensare al futuro, mi limito a dare il meglio di me in tutto quello che faccio, così facendo sono sicuro che non avrò rimpianti e mi troverò nel futuro che mi sono meritato con le azioni di oggi. Spero tanto di poter aiutare la squadra e allo stesso tempo di raggiungere buoni risultati didattici, e farò tutto quello che è in mio potere per riuscirci. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno lavorato per portarmi alla Luiss e mi hanno permesso di far parte di questo grande progetto”

Ufficio Stampa Luiss

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