Juniores Provinciali – Questione ‘Scavo’, irrompe la VJS Velletri. Questo il comunicato del blasonato club rossonero

La Vjs Velletri, con la presente nota stampa, desidera puntualizzare alcune cose in merito all’articolo uscito su Il Messaggero qualche settimana fa con le dichiarazioni del Sindaco di Velletri, Fausto Servadio, relative alla mancata concessione delle cosiddette ore residuali per l’utilizzo dell’impianto sportivo “Giovanni Scavo” di Velletri. Il club rossonero, a nome del presidente Paolo Barbetta, ricorda a tutti che la fondazione dello stesso risale al 2016, come si può evincere dai documenti ufficiali come la registrazione all’Agenzia delle Entrate, l’atto costitutivo, lo Statuto. Pertanto le parole del primo cittadino di Velletri non corrispondono al vero, dato che si parla di debiti pregressi e ciò non coincide con la realtà dei fatti. La Vjs Velletri, nata lo scorso anno come “Nuova Vjs Velletri”, non ha debiti con nessuno e tantomeno con l’Ente Comunale, avendo utilizzato strutture private regolarmente pagate per l’affitto (il centro sportivo “Maracanà” e oggi anche il centro sportivo “Recine”) mettendo a disposizione dei ragazzi di Velletri una Scuola Calcio con kit, personale, tecnici ad esclusivo carico – economico e umano – della dirigenza.

Ad oggi, inoltre, la Vjs Velletri è ripartita dalla Terza Categoria con la prima squadra e ha una Juniores Provinciale che sono costrette a disputare le proprie gare interne rispettivamente a Giulianello e a Cori: davvero un bel biglietto da visita, considerando che le rose sono composte da ragazzi di Velletri e che la domanda più ricorrente delle compagini avversarie quando incontrano la Vjs Velletri riguarda proprio il motivo del dover giocare continuamente in trasferta. Nonostante le richieste di confronto, sia verbale che scritto, dal Comune è giunta solo una nota di diniego ad utilizzare le strutture senza troppe spiegazioni. La Vjs Velletri ha anche rinnovato la richiesta tramite una lettera spedita dal suo legale, avvocato Gianluigi Palliccia, senza ricevere alcuna risposta. Quest’attesa è inaccettabile e ingiusta. Lungi dall’associazione sportiva rappresentata dal presidente Paolo Barbetta voler fare illazioni (come invece il Sindaco ha fatto parlando di debiti che non esistono per questa realtà) e voler insegnare ai dirigenti e agli amministratori come funzionano i regolamenti, resta lo sdegno per non avere la possibilità di far giocare i ragazzi di Velletri nel campo della loro città, una volta sogno di tutti gli aspiranti calciatori. È davvero indecente il fatto che, per i demeriti veri o presunti delle precedenti gestioni, una società sana debba essere esclusa (e non chiedeva di essere inserita nel bando per gli allenamenti ma di prendere le ore di scarto per le partite, anche a costo di giocare il sabato sera o la domenica sera pagando secondo le tariffe regolamentate) per motivazioni aleatorie e inesatte, dato che la Vjs Velletri non ha debiti. In attesa di una risposta da parte del Sindaco Fausto Servadio e dell’Assessore allo Sport Marcello Pontecorvi, che ad oggi non è pervenuta, il presidente Paolo Barbetta ritiene doveroso precisare quanto detto per tutelare il nome della Vjs Velletri, che dal 2016 ha intrapreso un discorso di rifondazione e di ricostruzione senza chiedere nulla a nessuno e investendo risorse proprie, sia umane che economiche.

Ufficio Stampa VJS Velletri

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