Eccellenza, Girone A – Astrea, le motivazioni non mancano a Di Iorio: “Lavorare sodo per recuperare terreno, dobbiamo ambire al vertice. Mi aspettavo di più dalla Valle del Tevere…”

Formia è la sua città natale, ma di certo è la maglia dell’Astrea a vestirlo a mo’ di seconda pelle. Ininterrottamente legato ai ministeriali dal novembre del 2010, quanta strada per Simone Di Iorio in biancoceleste. Giunto oramai alla soglia dei 37 anni, l’attaccante sta vivendo una nuova esperienza in Eccellenza, dopo aver messo le tende per anni nelle categorie superiori (dalla C1 alla Serie D). Ai microfoni de Ilmessaggero.it, il bomber che mosse i primi passi in prima squadra a Morolo ha analizzato l’avvio del torneo della formazione di Quintigliano:

 

Di Iorio, un gol e un espulsione domenica scorsa…
«Contento per il gol, ma soprattutto di essere rientrato dopo un po’ di infortuni che mi hanno portato a saltare qualche partita di troppo. Per quanto riguarda l’espulsione, secondo me non dovevamo essere espulsi nè io nè il mio avversario. Bastava semplicemente un giallo per entrambi visto che in questo sport ci sono certi tipi di contatti fisici»

Siete partiti bene, poi avete imboccato una strada in saliscendi. Come mai?
«Si siamo partiti bene poi degli episodi negativi, vedi due-tre pareggi, ci hanno fatto perdere punti importanti e adesso dobbiamo lavorare sodo per recuperare». 

Qual è il reale obiettivo dell’Astrea?
Quello di lottare per il vertice. Vincere è difficile in tutte le categorie ma noi dobbiamo provare a stare lì su

E quello di Di Iorio?
«Il mio obiettivo personale è facile: ho 37 anni e le motivazioni le devo cercare dentro di me. Mi alleno ancora bene come ho sempre fatto nella mia carriera e spero di giocare il più possibile per dare una mano a questa società. Spero, poi, di stare bene ed evitare qualche infortunio di troppo».           

Girone A senza una vera regina. Il livellamento è verso il basso o verso l’alto?
«Penso che sia un girone livellato verso l’alto. Ci sono parecchie squadre attrezzate per fare molto bene e credo che alla fine arriveranno i veri valori e si staccheranno in alto quelle squadre con più continuità e organizzazione». 

Le attuali capoliste possono arrivare fino in fondo?
«Ancora non ho visto tutte le squadre ma credo che le attuali capoliste non posso arrivare in fondo». 

Chi è la delusione di questa prima parte della stagione?
«Onestamente mi aspettavo molto di più dalla Valle del Tevere, una squadra organizzata e con un buon organico, formato da calciatori che giocano da qualche anno insieme. Ma in questo momento non riescono a trovare continuità nei risultati».

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