Seconda Categoria, Girone D – Piace la mentalità di Zena e Castrum: pari e patta a Montecelio

Un derby giocato da manuale, una prova di forza, una rimonta a denti stretti: tre su tre, percorso netto finora. E poi il grande scoglio, il primo vero test per capire a cosa davvero può ambire il Grifone di Roma della banda DCDC. Si va a Monterotondo, nella tana di una squadra fatta in nemmeno un’estate, che ha cannibalizzato la Terza Categoria Romana vincendola con 17 (diciassette!) punti sulla seconda. Pronti con Castrum-Zena, gara che fin da subito si mostra a viso aperto in un ping-pong di emozioni: e dopo 10 minuti di studio alternato a fiammate, passano gli eretini bucando su triangolazione la difesa rossoblù. Non si scompongono i grifoni di Montecelio, pressano e alzano il baricentro, rischiando spesso di concedere qualcosa alle ripartenze avversarie, ma mettendo paura al portiere avversario: sempre Ciolfi sugli scudi nonostante la stretta marcatura gialloblù. Lo Zena macina metri, ma è su palla inattiva che pareggia i conti: ci pensa Babbini in avvitamento a beffare il portiere piazzando il pallone tra palo e paletto. 1 a 1. La gioia dura una manciata di minuti, il raddoppio gialloblù non tarda ad arrivare complice un’indecisione corale della difesa zeneixe. Finale di tempo più Castrum, la difesa soffre il gioco sulle fasce nonostante il largo terreno di gioco del Pierangeli: e proprio sullo sviluppo di un corner gli eretini rischiano il doppio vantaggio, ma De Propis, tra i migliori in campo, salva sulla linea. Proprio sul duplice fischio, la svolta che non arriva: Ciolfi in area perde visibilmente l’equilibrio…ma manca il coraggio di prendere una decisione che avrebbe cambiato pesantemente gli equilibri. Niente penalty, proteste a pioggia dei grifoni di Montecelio, 2 a 1 per la Castrum.

Ripresa con lo stesso copione, tante azioni ma poca palla a terra. Il gioco comunque è gradevole, e lo Zena sa di poterla riprendere e addirittura fare il colpaccio: dopo diverse incursioni di Ciolfi e Fiore (bravo il portiere eretino ad uscire un attimo prima dell’irreparabile), arriva Sinceri a mettere pressione alla difesa dei padroni di casa, che deve capitolare ancora una volta su un perfetto stacco di testa da calcio di punizione. E’ De Propris a mettere il sigillo su una prestazione di quantità e qualità, paradigma di una squadra che finora, in 360 e più minuti, fa di due parole, apparentemente in contraddizione tra loro, la parabola di questo primo scorcio di stagione: sofferenza e divertimento. Soffrire nelle difficoltà, divertirsi nel giocare il calcio più semplice, ma anche più efficace.

Area Comunicazione Zena Montecelio

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