ESCLUSIVA Seconda Categoria, Girone H – Nuovo Salario, Ricciardi ci crede: “La promozione è nelle nostre corde. Acds? Non hanno puntato su di me, si ricrederanno…”

Antiviglia di campionato, due giorni all’esordio. Tutto il fascino che porta con sè una nuova avventura. Il Nuovo Salario è pronto, carico in vista dell’impegno casalingo contro il Carpineto Romano. Una prima da non steccare per i ragazzi di mister Tocci.A parlare, con la mente già proiettata a sabato pomeriggio, ci pensa il portiere Davide Ricciardi (classe ’97), nuovo arrivo di quest’anno, direttamente dall’Acds Group e prima ancora in forza al Palestrina.

Ad una settimana dall’avvio del campionato, il nuovo Salario può dirsi pronto per l’esordio o lo consideri ancora un cantiere aperto? “Siamo una buona squadra, sicuramente c’è tanto ancora da lavorare, però penso che dalla nostra parte abbiamo tanta voglia ed entusiasmo di fare bene e un grande gruppo, dove chi era già presente è riuscito a mettere a suo agio e far integrare bene i nuovi. Nelle amichevoli pre-campionato siamo usciti senza sconfitte, affrontando anche compagini di categorie superiori. Penso che questo sia un buon inizio, che dovremo cercare di confermare già da sabato.
Rispetto alla precedente annata cominciata con la Acds Group, quest’anno come è andata la preparazione e come ti sei lasciato con la vecchia società? “Quest’anno la preparazione mi è piaciuta molto, abbiamo uno staff di grande livello, sicuramente superiore alla Seconda Categoria. I primi giorni sono stati i più duri, fino ad andare sempre meglio. Una preparazione del genere darà i suoi frutti per tutta la stagione. Un grazie in particolare per ciò che ha fatto in questo periodo di allenamenti va al preparatore dei portieri Antonio Lepori, un vero professionista che mi sta rimettendo in forma e mi sprona giorno dopo giorno. Con l’Acds Group non c’è stato un lieto fine, hanno deciso di non puntare su di me fino in fondo, secondo me sbagliando, ma sicuramente avranno modo di ricredersi vedendo ciò che hanno perso. Il gruppo che ho lasciato era per me una famiglia, essendo il più piccolo e mi è dispiaciuto lasciarlo. Hanno cercato tantissime soluzioni affinché non venissi al Nuovo Salario, ma tutte con esito negativo”.
Cosa e chi ti ha spinto ad intraprendere questo percorso, in una realtà nuova e che ha voglia di crescere? “La scelta del Nuovo Salario è stata presa insieme a una persona molto importante per me, Marco Schiavi. Lui mi aveva portato all’ACDS, credendo in me e non ha mai smesso di farlo. Oltre all’amicizia che ci lega, è un grande conoscitore di queste categorie, avendoci giocato e avendo fatto il DS. Lui e il mister Mario Tocci mi hanno parlato e presentato il progetto di questa società che mi ha colpito fin da subito. Avevo altre proposte, ma alla fine ho deciso di provare questa avventura, cercando di arrivare ad una promozione in Prima Categoria, che secondo me è nelle nostre possibilità”.
Spesso nel calcio si abusa del termine progetto. Eppure a lunga gittata credi che l’ambiente rosso nero possa ambire a qualcosa in più di una Seconda Categoria? “Assolutamente si, come ho già detto prima abbiamo un grande gruppo formato da un mix di giocatori esperti e giovani che a lungo andare penso porterà a delle grandi sorprese”.
Inseriti nel girone H, potete essere considerata una mina vagante o credi che ci siano compagini a bocce ferme maggiormente attrezzate rispetto al gruppo di mister Tocci? “Secondo me siamo capitati in uno dei gironi più competitivi e con tanti campi molto ostici, ci sono squadre molto attrezzate come l’Atletico Lodigiani, ma noi non siamo inferiori a nessuno ed ogni giornata daremo battaglia a tutti”.
In chiusura, due parole sul Carpineto Romano, avversario dell’esordio di domenica. È una formazione che conosci? “Personalmente non conosco bene questa formazione, ma so che hanno fatto tanti acquisti e hanno già giocato la Coppa Lazio, quindi hanno avuto già due impegni veri rispetto a noi. Credo sarà una bella partita, ma ripeto noi abbiamo voglia di arrivare e già da sabato vogliamo provare a regalare alla società ed a noi stessi i primi tre punti”.

 

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