Coppa Italia Eccellenza – Gara opaca tra Casal Barriera e Monti Cimini. Avanti gli ospiti grazie alla lotteria finale – HIGHLIGHTS

C. BARRIERA: Ciurluini, D’Urso, Morazio, Angelillo, Bacchi, Miccio, Alzari (19’st Zanzucchi), Basciani, Colapietro, Ciampini, Valentini. A disp: Buttari, Costantini, Petrosino. All. Giulio Pandolfi

M. CIMINI: Liotti, Francescangeli, De Rosa, Bricchetti (28’st Soccorsi), Brizi, Ndaw (41’st De Souza), Chirieletti, Salvatori, Laurato, Corrado (44’st Di Battista), Giurato. A disp: Somma, Grottanelli, Lelli, Copponi. All. Sergio Oliva

ARBITRO: Abukar di Aprilia

ASSISTENTI: Saccone di Albano e Poggetti di Roma1

MARCATORE: 26’pt rig. Bricchetti

NOTE: Spettatori 60 circa. Sequenza rigori: Miccio (C) gol; Giurato (M) gol; Basciani (C) gol; Laurato (M) gol; Colapietro (C) gol; Chirieletti (M) gol; Bacchi (C) parato; De Rosa (M) gol; Ciampini (C) parato. Padroni di casa a referto con soli quindici giocatori. Ammoniti: Bricchetti, Ciurluini, Ciampini. Angoli: 3-5. Recupero: 0’pt; 3’st

ROMA – Neanche il tempo di smaltire le tossine derivanti dall’ultimo turno di campionato, che l’Eccellenza laziale propone immediatamente l’occasione per il riscatto: è infatti tempo di C. Italia: al “Nicolino Usai” di Roma (zona Pietralata, ndr) si gioca il ritorno del turno preliminare, fra i padroni di casa del C. Barriera e la M. Cimini; si parte dallo 0-1 dell’andata a Vignanello. Anche oggi ricco il parterre di allenatori “alla finestra” in tribuna: Giuseppe Di Franco, Pasquale Camillo e soprattutto un graditissimo ritorno come quello di Franco Pagliarini, allenatore che può vantare ben 1000 presenze in panchina e ben 26 anni continuativi di lavoro sui campi, cosa che in pochi (o forse nessuno) possono dire di avere sulle spalle e nel curriculum. Accoglienza tutt’altro che sportiva da parte dei “Warriors”, che non paghi la multa rimediata dalla società per alcuni cori intonati all’andata (uditi però soltanto da chi poi ha riferito al gs, ndr), hanno subito dato “il meglio di sè” in questo match di ritorno, con parole non proprio affettuose nei riguardi degli avversari. Cose che capitano spesso sui campi di calcio, ovviamente, ma visto che si parla tanto di etica e di sportività… Partita dai ritmi bassissimi, forse anche a causa delle altissime temperature per il periodo. La prima “emozione”, se così si può chiamare risale al 9′, quando da un calcio piazzato battuto da Angelillo, Liotti riesce a respingere un pallone velenosissimo, sicuramente destinato a terminare in fondo alla rete. Si arriva così all’episodio che cambia volto al risultato ma non alla partita in sé: al 25′ l’arbitro di Aprilia concede un penalty ai gialloneri cimini, per fallo di mano da parte di D’Urso, sul cross proveniente dalla destra ad opera di un irriconoscibile Corrado. Giudicate voi. Dagli undici metri si porta questa volta Bricchetti, che realizza con un piatto mancino di gran classe; è il goal che pareggia i conti con il match dell’andata. Su quest’azione cala il sipario sul primo tempo, che vede la M. Cimini andare a riposo sul parziale di 1-0, ma al termine di una frazione che, senza l’episodio del rigore sarebbe tranquillamente finita 0-0, senza particolari interventi da parte di entrambi gli estremi difensori, assolutamente inoperosi.

Nulla da segnalare, o quasi, nella ripresa: da evidenziare un paio di tentativi degni di nota, proprio nel finale per il C. Barriera; ci provano Colapietro (dall’interno dell’area) e D’Urso dal limite, ma in nessuno dei due casi il pallone impensierisce Liotti. Si va così ai tiri di rigore, con l’estremo difensore giallonero protagonista sulle conclusioni di Bacchi e Ciampini. Il C. Barriera è quindi eliminato dalla Coppa Italia, mentre la Monti Cimini accede al tabellone principale, con i 16mi di finale a dare il via alla caccia dell’UniPomezia, detentrice del trofeo.

Una sconfitta è sempre dura ed amara da mandare giù, ma le attenuanti in casa gialloverde sono tantissime. Ora rimane il campionato, dove la formazione di Pandolfi ha l’obbligo morale di cercare la risalita in classifica, dopo il primo punticino recuperato domenica contro l’Almas. Il momento non è dei migliori a Pietralata, con tantissimi ragazzi out ed una rosa di appena 15 elementi arruolabili partita per partita. Bisogna stringere i denti e cercare di fare il meglio possibile, in attesa che arrivino tempi migliori. La duplice prestazione in questo playoff di Coppa Italia non è comunque da buttare, anzi è una base da cui ripartire per tentare la scalata in graduatoria. Poi a novembre-dicembre si vedrà come agire in sede di mercato. Di sicuro l’impegno e la voglia di uscire da questo momento di empasse non manca al clan di Pietralata, in un torneo difficile ed in un girone assolutamente complicato come quello “sud”, decisamente meno malleabile di quello “centro-nord”, dov’è invece inserito da un biennio il Tor Sapienza.

Giorgio Zanirato – Sport.paconline.it

 

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