Eccellenza, Girone A – CPC, sfida lanciata. Mister Castagnari: “Abbiamo pagato caro ogni errore, la prossima stagione saremo la squadra da battere!”

Per il sole e il mare della costa civitavecchiese è pronto: sveglia mattutina, infradito e colazione al bar, il solito, al centro di Civitavecchia, dove vive i prepartita la domenica consumando i quotidiani sportivi cartacei per ammorbidire la tensione che anticipa i match. Massimo Castagnari è rimasto saldamente al timone della Compagnia Portuale nonostante un naufragio: patron Sergio Presutti non ha mai contemplato l’idea di dare il timone in mano ad un altro comandante.

 

Lei è stato l’uomo dello sbarco in Eccellenza, ma l’approdo nel bacino calcistico più insigne del Lazio è durato solo un anno.
«Fatico ancora a dare una spiegazione logica ad un’annata francamente sconcertante: potrei elencare una serie di fattori che hanno inciso, ma non so dare un’identità corretta alla vera causa della retrocessione».

Forse una sola causa non esiste o forse c’è chi è stato più bravo di voi.
«Abbiamo spesso giocato partite qualitativamente valide, ma abbiamo commesso anche delle ingenuità assurde, quasi ridicole e, gli errori, in Eccellenza si pagano a caro prezzo».

Tanti infortuni durante la stagione, ma l’incostante presenza di Federico Ponzio al centro dell’attacco ha fatto negativamente la differenza.
«Ponzio nei nostri progetti doveva essere l’attaccante di riferimento principale in grado di concludere la stagione in doppia cifra: non l’ho avuto quasi mai».

La squadra poi ha fatto buone cose alternate frequentemente ad errori assurdi vista anche l’esperienza dei giocatori presenti in rosa. C’è un fattore mentale?
«Molto spesso abbiamo interpretato situazioni di gioco cruciali con una superficialità da suicidio puro per la categoria. Ci siamo buttati via tante volte, vedi il derby di ritorno con la Vecchia, quasi a voler dire: non meritiamo la categoria».

Un’annata del genere è un spot alla distruzione per poi procedere ad una rapida costruzione: la Cpc non cambia filosofia né programmi da quanto trapela.
«Le nostre risorse economiche hanno dei limiti stabiliti ad ogni inizio anno. La filosofia del club è per la battaglia a viso aperto senza timori sempre e comunque contro tutti. Ripartiremo da lì, con un codice etico rivisto, che viaggerà in simbiosi con lo spirito portuale».

Con Parla ora dietro una scrivania, Elisei in procinto di appendere gli scarpini al chiodo e Boriello corteggiato da sirene maremmane, saranno Blasi, Ruggiero, Caforio, Bevilacqua e Loiseaux i 5 tenori della nuova Ccp?
«La squadra deve avere innanzitutto un’anima ben definita sin da subito: la solidità anche mentale dovrà essere ritrovata in fretta; non dobbiamo dimenticare chi siamo e che, soprattutto da retrocessa, saremo la squadra da battere ovunque».

Non sarà un campionato ricchissimo di qualità come l’Eccellenza, ma la Promozione è una categoria tosta.
«Troveremo campi caldi e giocatori esperti in ogni squadra, dovremo fare in fretta il pieno di stimoli ed energie, poiché la stagione sarà lunga, la voglia di rivalsa è tantissima; servirà equilibrio e molta fiducia nei mezzi di cui disponiamo».

La sfida è quindi tracciata e lanciata.
Gabriele Tossio – Civonline.it

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