Prima Categoria, Girone E – Sp. Torbellamonaca, Campagnoli intervista Policriti: “Qui mi son sempre sentito a casa, amo lo spirito battagliero che c’è”

Un’altra stagione dei dilettanti va in cantina. I magazzini chiusi con i palloni da gara, maglie da gioco lavate e riposte in ordine. I circoli più grandi e attrezzati continuano febbrilmente la loro attività. Ci sono i tornei di calciotto e accanto agli studenti universitari, che svagano la mente prima di dare gli esami della sessione estiva, trovi quegli stessi ragazzi che, per un anno intero, la domenica alle 11 o alle 16, calcavano quei campi in Prima, Seconda e Terza Categoria. Il tutto in un cerchio che si chiude a fine agosto, quando ricomincia la preparazione per un nuovo anno di gioie, dolori, e sicuramente tanto sudore appresso a quella sfera a scacchi. Anche lo Sporting Torbellamonaca va in vacanza, e per questa intervista di fine anno i ruoli si invertono. Stavolta è un giocatore, ossia il portiere Valerio Campagnoli, a fare le domande a chi, da oltre cinque anni, canta le gesta degli arancioneri. Andiamo dunque a conoscere meglio Andrea Policriti, grande tifoso e giornalista sportivo in erba, con cinque domande tra passato, presente e futuro della società di viale Santa Rita da Cascia.

 

Andiamo subito al dunque: anche se il mondo dilettantistico sta assumendo sempre più importanza anche in tv e sui social, è rarissimo incontrare persone che narrino le gesta sportive della propria squadra con tutta questa puntualità e dedizione. Come ti è venuta questa passione viscerale per il Torbellamonaca e il giornalismo sportivo? “Mi avvicinai al campo Panichelli oltre dieci anni fa, perché il mio papà mi trasmise questa passione. L’hobby del giornalismo sportivo invece nacque nel giugno 2007, quando il vecchio Torbellamonaca si salvò in Promozione tramite play-out: in quell’occasione scrissi la mia prima cronaca”

 

Lo Sporting Torbellamonaca nasce nel 2011, due anni prima delle vicissitudini che, nel 2013, hanno portato alla fine della società che ha fatto la storia del quartiere in Eccellenza e Promozione. Un confronto tra il TBM di oggi e di ieri? “Sia il vecchio che l’attuale Torbellamonaca vantano un ammirevole spirito battagliero tra i propri punti di forza. Inoltre, nonostante pregiudizi vari, entrambe hanno saputo formare gruppi fantastici e scrivere pagine di calcio da ricordare”

 

Secondo anno in Prima Categoria, una nuova avventura e un nuovo mister, che è riuscito nel raggiungere l’obiettivo prefissato. Complessivamente, come è andato questo campionato alla luce di quello precedente? “Sono stati due campionati non facili. Forse quest’anno abbiamo avuto più difficoltà soprattutto nel girone d’andata, ma alla fine in entrambe le stagioni ci siamo salvati con tre giornate d’anticipo e penso che potevamo anche raggiungere piazzamenti migliori in classifica”

 

Il punto più alto di questa stagione, quello che più ti ha emozionato? “Forse è stato il successo in dieci contro una squadra valida come il Valle Martella. Affrontammo la partita con notevole orgoglio e concentrazione. L’espulsione che subimmo al 24′ ci diede ulteriore carica e nella ripresa trovammo i gol del 2-0 finale”

 

Parlando di futuro, anche personale, hai mai pensato di mettere a frutto questa passione, magari cercando di espandere il raggio d’azione anche per categorie più alte? “Sinceramente questo pensiero l’ho avuto fino a qualche anno fa e ho anche fatto qualche tentativo. Comunque mai dire mai, però ci tengo a sottolineare che allo Sporting mi sono sempre sentito a casa”

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