Juniores Primavera – Regole cambiate in corsa…

Scrivo purtroppo, per evidenziare una profonda amarezza nel leggere come, tramite comunicati ufficiali pubblicati e programmazione gare divulgata ufficialmente, vengano stravolte regole, ammissioni a fasi di play off e programmazioni gare già pianificate.

Trovo assurdo uscire con un Comunicato Ufficiale N° 383 del 03/05/2017 componendo i raggruppamenti delle squadre Pure e squadre Riserve e disponendo il programma gare per il sabato successivo e dopo appena quasi due giorni uscire con un nuovo Comunicato Ufficiale N°393 del 05/052017 dove vengono completamente stravolti:

  • squadre ammesse alla fase play off (delle 12 squadre precedentemente ammesse si passa a 11 delle quali solo 3 rimangono qualificate)
  • sistema di qualificazione (si è passato dalla meritocrazia fornita dalla classifica finale alla ereditarietà in quanto società già presenti in categorie Elite / Regionali A)
  • modulo di qualificazione (si è passato dalla formula a eliminazione diretta a formula con tre gironi da tre ed uno scontro diretto).

Credo che gli organi federali stiano seguendo alla lettera le istruzioni date in modo sibillino dal sig. Lotito (quando deprecava le promozioni di squadre come il Latina o il Frosinone in serie A).

Sostanzialmente è come se all’Entella non facciamo fare la finale di coppa Primavera (con tanto sudore in campo e con tanti sforzi economici societari, guadagnata) perché non ha la prima squadra in serie A.

È una mentalità molto riduttiva sia per la crescita delle società, in questo modo emergeranno sempre e solo le stesse e sia purtroppo per i calciatori, in quanto gli interessi sono puntati più al mantenimento in auge di alcune società piuttosto che ad un processo di crescita possibile per tutti.

Le società che hanno acquisito il diritto sudando in campo e dilapidando (a questo punto sembra essere il termine più idoneo) soldi senza essere consapevoli di essere fuori classifica prima d’iniziare il campionato e prima di versare la tassa d’iscrizione, si vedono defraudate a vantaggio di squadre che si sono classificate in ultima posizione, in alcuni casi.

È veramente un brutto pasticciaccio che non ha né giustificazioni né vie di riparazione.

Purtroppo il settore giovanile è un qualcosa che in Italia non ha proprio la spinta e l’interesse di essere cresciuto.

Che amarezza per tutti coloro che profondono energie e sacrifici per portare avanti squadre e società.

D’altra parte dalla Lega Dilettanti è uscito il sig. Tavecchio… Fortunatamente questo è solo il prodotto dei dirigenti della Lega Dilettanti… Non è il prodotto dei calciatori.

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