Prima Categoria, Girone E – Licenza, è tempo di levare le mani al cielo. Capitan Luttazi: “Emozione indescrivibile! Ritirarmi? La voglia di continuare c’è, ma…”

Un’attesa lunga una stagione intera: il Licenza è in Promozione. Sei anni dopo la partenza dalla Terza Categoria, in seguito a stagioni mai da protagonista in questa serie, il club di Ciavarella approda nella seconda serie regionale. I neroverdi di mister Innocenzi hanno centrato l’obiettivo domenica scorsa, in virtù della vittoria ai danni della Fortitudo. Festa incontenibile, come spiega il capitano storico della comitiva, il fantasista Andrea Luttazi, ai canali ufficiali della società: “È un’emozione indescrivibile. Soprattutto per noi che siamo di Licenza è qualcosa di straordinario. Sei anni fa siamo partiti dal fondo, oggi siamo arrivati in Promozione. Questo è un gruppo straordinario, più forte di ogni difficoltà. La società è sempre stata presente. In inverno si è rimboccata le maniche ed ha saputo fronteggiare i problemi che si sono verificati. La loro parola vale oro, lo hanno sempre dimostrato e continueranno a farlo. Tra compagni c’è voglia di aiutarsi e di festeggiare insieme. I nuovi si sono integrati sin da subito, i più giovani sono rimasti strabiliati da questo clima familiare, genuino. Questo è un collettivo che – eccezion fatta per i più esperti – può crescere ancora tanto. Ci sono giocatori in rampa di lancio come Rametta, Massi, Palmieri”.

Già, i festeggiamenti. La società è in prima linea per tributare questi ragazzi che stanno facendo vivere un sogno al paese. Il direttore Scanzani ed il trainer Innocenzi si godono il momento, ma con un occhio già al futuro. Il torneo non è finito, il primo posto è ancora raggiungibile. Eppure per ben figurare nel prossimo campionato di Promozione c’è bisogno di solide basi e qualche ritocco di categoria. Anche capitan Luttazi scruta l’orizzonte. Ancora non è chiaro cosa farà del suo futuro calcistico: “Vado verso i 42 anni, una decisione quest’estate dovrò pur prenderla. Da una parte c’è la voglia matta di disputare una Promozione conquistata sul campo. Mi sento di poter ancora ben figurare a questi livelli per un paio di stagioni, certo gestendo le forze. Quest’anno ad esempio non ho avuto grossi problemi fisici, il mister per circa metà delle volte mi ha gettato nella mischia dal 1′. Dall’altra parte, il lavoro non mi permette orari flessibili. Sarà una scelta che farò con la massima tranquillità, per il bene mio e della mia famiglia”.

Ufficio Stampa Licenza

 

 

 

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