Eccellenza, Girone B – Cedial, il ds Zenga spiega i motivi dell’addio e ringrazia: “Ho voglia di mettermi in gioco, voglio crescere ancor di più”

Un grande lavoro, se il Cedial Lido dei Pini è arrivato ad arrampicarsi alle pendici dei posti che contano in Eccellenza il merito è da ascrivere anche a Guido Zenga. Figura moderna di diesse, collante tra squadra e proprietà. Dopo aver annunciato la sua separazione consensuale con il club ardiese, Zenga ne ha spiegato i motivi ai microfoni de Ilmessaggero.it.

 

“Innanzi tutto ci tengo a ringraziare la famiglia Chimenti e Diego Montioni, senza di loro tutto quello che abbiamo raggiunto non ci sarebbe stato. Dopo otto anni tante cose si danno per scontate e personalmente ho voglia di mettermi in gioco cercando di trovare un progetto serio come quello che c’è stato qui a Lido dei Pini. Il segreto di questa scalata in primis è stato il lavoro costante e la voglia di migliorarsi. Ho avuto la fortuna di crescere a fianco di un allenatore fantastico come Aldo Panicci, che è stato il vero timoniere di questa scalata. Le maggiori soddisfazioni le troviamo ancora oggi. Lido dei Pini, che è un piccolo quartiere diviso nei comuni di Anzio e Ardea, era conosciuto solo per il mare. E’ stato un vanto per noi esser riusciti a portare qui il massimo campionato regionale di calcio. Ci sono stati indubbiamente momenti difficili, come in tutte le famiglie, ma  siamo andati avanti e abbiamo superato tutti i problemi scegliendo sempre il dialogo. Ci tengo a elogiare il grandissimo lavoro di tutto lo staff, Alessandro Barbati e Fabrizio Tirocchi sono un’icona di questa società, Guido Porcari è stata per me una piacevolissima scoperta. Senza di loro e il loro lavoro tante cose non sarebbero andate nei giusti binari. Per adesso prenderò un piccolo periodo di riposo poi spero di trovare un progetto importante che mi possa far crescere ancora di più. Grazie a tutti, Lido nel cuore. Sicuramente portare un giocatore importante come Emanuele Cirilli, che aveva sempre fatto la Serie D, è stato qualcosa di fantastico. La cosa più bella è aver instaurato con la maggior parte di loro un rapporto anche al di fuori del rettangolo di gioco. Aver portato il Lido dei Pini in Eccellenza è stato già qualcosa di grande. Raggiungere nei due anni dei risultati così importanti mi inorgoglisce molto anche se devo dire che quest’anno mi aspettavo qualcosa di meglio. Nella mia scelta c’è sicuramente la voglia di crescere ancora di più e oggi Lido dei Pini non è la piazza adatta per questa mia ambizione”.

Lascia un commento