Seconda Categoria, Girone A – Corchiano appiedato dal Giudice Sportivo. Tutta la perplessità in un comunicato: “Atteggiamenti arroganti da parte del direttore di gara”

“Quella alla quale abbiamo assistito sabato 22 Aprile 2017 è stata una bella partita di calcio. Corchiano e Grotte Santo Stefano si sono affrontate a viso aperto e con lealtà, visto gli obiettivi di entrambe, facendo divertire i tifosi presenti (numerosi per la nostra categoria). Poi giovedi 27 Aprile arriva il comunicato della Federazione e ci si domanda come siano possibili nove giornate complessive di squalifica, in un incontro dove in campo non si è visto un solo falco cattivo. Quindi la società US Corchiano si è confrontata tra i loro componenti e insieme abbiamo ripercorso quei concitati ultimi momenti della gara.

L’US Corchiano non intende entrare in merito all’operato del direttore di gara durante l’incontro, anche se secondo noi ci sono stati degli episodi che hanno modificato il regolare svolgersi della partita. Precisiamo da entrambe le parti. Ma nel nostro caso particolare reputiamo eccessiva la squalifica per due gare di un ragazzo che lontano dalla panchina e dal rettangolo di gioco espleta un urgente bisogno fisiologico. Ma come abbiamo premesso, rispettiamo le decisioni arbitrali. Quello che ci lascia perplessi però, sono alcuni atteggiamenti posti in essere dal direttore di gara nei momenti immediatamente successivi il fischio finale. Quando con arroganza eccessiva si rivolgeva a giocatori e dirigenti dell’US Corchiano con accuse infondate. Accuse che peraltro si sono trasformate in un referto dai contenuti non veritieri che ha leso l’onorabilità dei dirigenti stessi. Purtroppo i referti non possono essere messi in discussione dalle società anche quando contengono il falso.

Per tornare ai momenti successivi alla partita, ci preme sottolineare che c’era un osservatore arbitrale che si preoccupava di tranquillizzare i genitori dell’arbitro, il quale non ha avuto alcun tipo di problema a lasciare il campo di gioco in un clima sereno. Giusto il suo gesto. Ma era anche giusto tranquillizzare i genitori dei quasi settanta bambini della scuola calcio dell’US Corchiano, ai quali i nostri allenatori da anni insegnano che in campo (durante le loro partitelle) ci si deve comportare con lealtà, si deve dire sempre il vero anche quando questo penalizza la propria squadra e soprattutto il rispetto per l’arbitro che non è il cattivo della situazione. Fortunatamente siamo orgogliosi di dire che in questo compito riusciamo molto bene, e ci auguriamo che l’impegno di dire e di scrivere il vero sia da oggi in poi per tutti, nessuno escluso. Anche perché se dovesse succedere ancora in futuro ci dispiacerà molto di più che perdere per 3 gol a 4 una partita di casa”.

Area Comunicazione CORCHIANO

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