Eccellenza, Girone A – Delusione CPC, ma a testa alta. La famiglia Presutti è già al lavoro per un futuro radioso

Era fondamentale rimanere in Eccellenza, se non necessario a tal punto da predicarlo anche con toni alti in separata sede, ma col verdetto finale che ora ci fa rendere conto di non essere stati capaci di infonderla fino in fondo questa mentalità, fino allo sfinimento. Gli ultimi fatti inerenti l’osceno accostamento della politica allo sport dell’Onorevole Pietro Tidei, ne sono la riprova. Affermazioni e risposte usciti dal social e catapultati sulle testate giornalistiche locali e nazionali, che ci hanno da una parte rafforzato visti gli innumerevoli attestati di stima ricevuti e le condanne restituite al mittente, ma allo stesso tempo fatto rendere conto della poca efficienza delle parole predicate a perdifiato in tutta la stagione. Messaggio inculcato e cercato di rendere spada nel fianco a favore  dell’obiettivo, evidenziando l’antipatia avuta in una parte dell’ambiente esterno e della facilità con cui si bistratta quanto sudato e conquistato sul campo fino ad ora, inascoltato purtroppo in parte da chi doveva condurlo sul “campo”.

Quel tempo galantuomo del non dimenticare e su cui ripartire immediatamente segna già le lancette di una nuova alba, lo impone la legge dello sport e di questa società legata alle conquiste nei 120 anni di storia della Compagnia Portuale di Civitavecchia, sinonimo indiscutibile di sudore e fatica nel lavoro portuale per un obiettivo comune. Società quella dell’Asd CPC2005 che non si inchina ne flette davanti a nessuno, ma per chi ha tentato di infierire o bistrattare sappia che i Presutti sono già all’ opera per il futuro di questa compagine. Si lavora e si cambia traendo insegnamento dagli errori, storia costruita a testa alta e col “nemico” sportivo guardato in faccia.

Ufficio Stampa CPC

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