Promozione, Girone B – Cantalice, Monaco di Monaco ha i piedi piantati a terra: “Vetta a -6, vogliamo un finale in crescendo”

Uno dei protagonisti indiscussi della scalata del Cantalice verso le zone alte della classifica. Lui, Mario Monaco, ed il gol nel DNA. Cantalice una scelta di vita, dopo l’inizio di stagione tra luci ed ombre alla Spes.

Parliamo del momento. Sei vittorie consecutive in campionato. Cosa è successo a questa squdra?

“Per quanto riguarda il momento positivo delle sei vittorie, posso dire che abbiamo passato un momento non facile a livello fisico e mentale, ma nonostante ciò abbiamo sempre portato un risultato utile senza mai perdere; oggi stiamo bene fisicamente e la cosa più importante è che in campo ci aiutiamo l’uno con l’altro”.

Vetta a meno sei, difficile ma non impossibile, ci credete?

“Siamo riusciti a risucchiare credo almeno 10 punti alla prima della classe che ad oggi è a meno 6, noi pensiamo partita dopo partita e cerchiamo di imporre il nostro gioco; poi alla fine tireremo le somme. Certo non ti nascondo che sarebbe bello fare un finale di stagione in crescendo per fare qualcosa di positivo, sia per noi che per la società che sta facendo cose egregie sia a livello di strutture sia a livello organizzativo”. 

Che rapporto hai con il tecnico Pezzotti e come giudichi il suo calcio?

“Ha una visione del calcio molto moderna. Insiste sul giocare palla a terra e velocemente è una persona molto disponibile e positiva, con lui ho un buon rapporto”.

Prima parte della stagione alla Spes poi la scelta di Cantalice. Che cosa è successo?

“Sul capitolo Spes credo che ci sia poco da dire. Ci sono state delle incomprensioni che mi hanno portato a fare altre scelte ma alla fine ho sempre ringraziato la società ed il presidente Ianni per quello che ha fatto nei miei confronti; non sono una persona che porta rancore”. 

Se leggo i nomi, Panitti, Salvi, Beccarini, Monaco, Cavallari, sembra di rivedere la maglia amarantoceleste. Che effetto fa trovare i compagni di tante battaglie insieme?

“Incontrare di nuovo amici prima che giocatori con i quali in passato abbiamo condiviso l’esperienza bellissima in amarantoceleste, è stato bello ma soprattutto vantaggioso; entrare nei meccanismi di una squadra a dicembre non è mai facile o comunque non immediato. Invece avendoci già giocato per svariati anni è stato molto più semplice”.

Un ultima domanda. Se dico Eccellenza Monaco cosa dice?

“Dobbiamo stare con i piedi ben saldi a terra, la vetta e meno sei ma noi dobbiamo pensare partita per partita e cercare di fare bene come ultimamente ci sta riuscendo; poi ti ripeto alla fine si tireranno le somme. Vincere piace a tutti è di una cosa sono certo: cercheremo di mettere sempre il massimo e cercare di giocarcela fino alla fine”.

Manuel Scappa – Amarantoceleste.it

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