Lega Pro, Girone A – Racing Roma, la strada è quella giusta. Ungaro: “Al mio arrivo il morale era basso, ora siamo tutti uniti verso l’obiettivo salvezza. Abbiamo il dovere di crederci!”

Il Racing Roma è una società giovanissima, con soli 4 anni di storia, ma vanta all’attivo già due stagioni fra i professionisti. Fondata nel 2013 con il nome di Lupa Castelli Romani, nel 2014 ha trionfato in Eccellenza, e nella stagione 2014/2015 ha bissato il successo in Serie D, ottenendo quindi la promozione fra i professionisti. L’anno scorso il club è stato inserito nel Girone C della Lega Pro, senza però riuscire a centrare la salvezza. Il ritorno in Serie D è stato scongiurato dall’investimento di Antonio Pezone, che ha spostato la sede della società a Roma, mutandone il nome in Racing Roma, ottenendo il ripescaggio in terza serie. Quest’anno la squadra nel Girone A, dopo una prima parte di stagione molto difficile, costellata da risultati poco confortanti, da gennaio ha cambiato passo, tornando a credere addirittura nella salvezza diretta. Uno degli artefici di questo cambio di rotta è il difensore Gaetano Ungaro, arrivato nella finestra invernale del mercato, e subito titolare nel pacchetto arretrato gialloverde.

 

Sei arrivato al Racing dopo una stagione e mezzo passata in Serie D, in cui ti sei diviso fra Grosseto e Potenza. E’ stata una bella soddisfazione tornare fra i professionisti?

E’ stata una grandissima soddisfazione. Ero andato a Grosseto con l’obiettivo di vincere il campionato, poi le cose non sono andate secondo i piani. Devo ringraziare il mister (Giuliano Giannichedda, ndr) e il direttore (Pasquale Foggia, ndr) che mi hanno voluto fortemente. Si può dire che sono finalmente tornato in gioco.

Che ambiente hai trovato?

Voglio essere sincero: non appena sono arrivato il morale non era altissimo. Trascorrere praticamente metà stagione all’ultimo posto è sempre difficile. Ma dal punto di vista umano e professionale ho trovato una grandissima applicazione da parte dei nuovi compagni di squadra, ed una  determinazione nel mister unica. E’ stata veramente una sorpresa molto lieta avere un impatto così buono, nonostante la classifica all’epoca non fosse così positiva. E voglio fare anche i complimenti alla società, che non  ha mai smesso di credere fermamente nel lavoro del gruppo e dello staff tecnico. Nello spogliatoio si respira una bella aria adesso: siamo tutti uniti verso l’obiettivo della salvezza. Ci crediamo.

Effettivamente, dall’inizio del nuovo anno, avete cambiato passo. Sono arrivati 12 punti in 7 partite che hanno risollevato sia la classifica che le vostre ambizioni

Nessun risultato viene mai per caso, e nessun obiettivo si può raggiungere in maniera individuale. I punti ed i risultati che abbiamo ottenuto nel 2017 sono il frutto di un lavoro durissimo durante la settimana, che coinvolge tutta la squadra. La strada che abbiamo imboccato è quella giusta, ma non possiamo permetterci di abbassare neanche di un millimetro il livello dell’intensità. Soltanto con questa mentalità potremo toglierci altre grandi soddisfazioni.

In queste 7 partite risalta molto il dato della solidità difensiva. A differenza della prima parte della stagione, il Racing Roma ha incassato soltanto 6 reti. La rimonta parte dalla difesa?

Preferirei restare focalizzato sulla squadra. I meriti, lo ripeto, non possono andare soltanto ad un singolo, o ad un reparto a scapito di altri. E’ la squadra che sta migliorando grazie al lavoro quotidiano, e la fase difensiva sta riuscendo meglio perché anche gli attaccanti partecipano attivamente alla difesa della porta e alla copertura del campo. Abbiamo capito che per fare punti dobbiamo muoverci in campo come se fossimo una sola entità, e ogni giornata cerchiamo di mettere in campo queste nostre convinzioni. Durante la settimana ovviamente noi del reparto difensivo svolgiamo anche un lavoro ben indirizzato. Il mister tiene molto alla cura di tutti i particolari. E naturalmente anche noi nuovi arrivati ci siamo integrati al meglio nei meccanismi della squadra e dello spogliatoio, e questo è andato a tutto vantaggio della forza del gruppo.

Talmente forte, questo gruppo, che la missione impossibile della salvezza adesso sembra alla portata

Dopo un anno e mezzo passato in D sinceramente la sto vivendo anche come una sorta di rivincita e rinascita personale. Siamo tutti uniti e protesi verso questo obiettivo, che dopo una prima parte di stagione molto negativa, è tornato alla nostra portata. Abbiamo 24 punti, e la salvezza diretta adesso è a sole cinque lunghezze. Abbiamo il dovere di crederci, mantenendo però come linea guida la coesione e l’umiltà.

Vi ha aiutato anche mister Giannichedda in questa crescita mentale?

Il mister è stato fondamentale. Ogni giorno, da quando sono arrivato, gli ho sentito ripetere che “dobbiamo stare sul pezzo”, che bisogna lavorare duramente ed intensamente, senza alcuna distrazione. E’ molto bravo nel tenere tutto lo spogliatoio sulla corda, anche dopo le vittorie che normalmente lasciano spazio a qualche euforia di troppo.

Parlando di spogliatoio e di gruppo, quanto è importante avere in squadra un compagno come De Sousa?

Claudio sta facendo la differenza. E’ il nostro uomo in più in questo momento. Avevamo bisogno di un terminale offensivo capace di sfruttare al meglio le occasioni. E’ stato bravo anche lui a farsi trovare sempre pronto nelle ultime settimane. Speriamo che non perda il tocco magico di queste partite: ogni palla che tocca la mette in porta. Ma soprattutto anche le sue prestazioni non sono volte esclusivamente a concludere a rete: anche lui ci dà una grande mano in fase difensiva, insieme al reparto di centrocampo.

Sabato avete ottenuto un pareggio prestigioso contro l’Arezzo

E’ stata una partita dura, ma siamo riusciti a condurla in porto sfruttando le nostre armi: la coesione e l’umiltà. Ognuno si è sacrificato per il compagno, e tutta la squadra ha fatto suo un modo di interpretare le gare. Noi entriamo in campo decisi a fare la nostra prestazione, provando a mettere in pratica quello che proviamo durante l’allenamento. Non partiamo mai sconfitti, né con il desiderio di vincere a tutti i costi. Il vantaggio è venuto da questo atteggiamento. Loro purtroppo hanno tanti campioni nella loro rosa, giocatori che hanno l’ambizione di vincere il campionato. Moscardelli ha trovato il pareggio, ed è un punto che a noi serve: forse avremmo potuto concretizzare alcune situazioni offensive, ma nel complesso il pareggio è il risultato più giusto.

E sabato avrete una grandissima occasione andando a far visita ad una Carrarese in gravi difficoltà

E’ uno scontro diretto per la salvezza. Sarà una grande occasione per centrare la vittoria perché ci arriviamo sicuramente con una condizione positiva, mentre loro sono in difficoltà. Ma non dimentichiamoci che la Carrarese ha un organico di tutto rispetto, hanno molta qualità. Per cui dobbiamo preparare la partita con la stessa concentrazione delle sfide con il Como, il Siena e l’Arezzo. Inoltre dovremo anche essere pronti a giocare sul terreno in sintetico. Domani la partitella infrasettimanale la svolgeremo su un terreno simile, e anche giovedi vi faremo un’ulteriore seduta.

Hai mai vissuto un campionato come quello che stai giocando con il Racing? Con l’obiettivo della salvezza ottenuto in rimonta?

Due anni fa, quando giocavo nella Reggina, abbiamo ottenuto un risultato simile salvandoci in Lega Pro. Anche in quel caso siamo riusciti a trovare gli stimoli giusti nello spogliatoio, nel gruppo. Avevamo una determinazione ed una carica agonistica incredibile. Volevamo salvarci a tutti i costi. Il destino volle che ci giocassimo la permanenza in Lega Pro nel derby contro il Messina: tutti sanno quale sia la rivalità fra queste due squadra. Fu una soddisfazione doppia. Quella stagione ricalca il campionato che stiamo facendo con il Racing Roma: ce la possiamo fare.

In questa lotta per la salvezza che anima il Girone A quali saranno le caratteristiche più importanti che serviranno per avere la meglio delle altre concorrenti?

Non sarà semplice per nessuno centrare la salvezza. Adesso la classifica si è accorciata molto, perché molte squadre che si trovano davanti a noi non stanno riuscendo ad andare a punti con continuità, mentre noi, come il Prato, abbiamo mantenuto un rendimento costante. Saranno fondamentali la concentrazione e la determinazione: ogni partita deve essere la più importante. Se si commette anche un solo passo falso, si viene risucchiati verso il basso: ci vuole la cattiveria giusta.

Andrea Martino – Zonacalcio.net

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