Promozione, Girone D – Anagni, gap quasi incolmabile. Cirelli: “Abbiamo dato un bel segnale, siamo consapevoli della nostra forza”

La forbice si dilata, l’Anagni allunga il passo. Stavolta l’allungo è quello giusto. Con 10 match da disputare, 10 punti sono un distacco più che considerevole. L’Insieme Ausonia pensa a blindare il secondo posto, ma i biancorossi di mister Gerli non mollano la presa. Neopromossa da record, l’Anagni ha regolato in trasferta anche il Suio. A svelare i segreti dell’esperienza in biancorosso è stato Enrico Cirelli, attaccante arrivato a dicembre dal MSGC. Queste le sue dichiarazioni di metà settimana a Ilmessaggero.it

«Sono nato a Sora il 22 ottobre 1990 e dopo aver fatto le giovanili nella squadra della mia città ho esordito in prima squadra in maglia bianconera in Promozione; poi Isola Liri Berretti, Isola Liri in C, Boville ed Aprilia in D, quindi Borgo Porgora, Monte San Giovanni Campano per 4 anni, di nuovo Isola in D, ancora Monte San Giovanni Campano ed ora Anagni. In tutto ho realizzato poco piu’ di 50 reti in carriera. Il momento piu’ bello spero debba ancora arrivare, ma ricordo l’esordio in C con goal con l’Isola Liri contro il Lanciano. Il momento piu’ brutto quando ho avuto un incidente due anni fa e sono stato fermo 5 mesi, non è stato bello. Qui ad Anagni sono stato accolto subito bene da squadra e società. Con 10 punti di vantaggio abbiamo di certo dato un segnale importante al campionato. Ho sentito subito la fiducia del mister e della società e sono riuscito ad andare cinque volte in goal. Sono attaccante, fare goal è il mio compito, spero di non fermarmi è sempre bello festeggiare un goal fatto anche se quello che conta di piu’ è la vittoria della squadra. Non credo ci sia stato un momento di svolta in questo campionato visto che siamo in testa dall’inizio. Sicuramente tra i segreti dei nostri successi ci sono la consapevolezza di essere una grande squadra e la coesione sia all’interno della squadra che con la società. Siamo amici dentro e fuori dal campo, una grande famiglia. Per tagliare il traguardo dell’Eccellenza serve dare continuità a quello fatto finora. Siamo stati bravi ad approfittare dei passi falsi dei diretti concorrenti in primis dell’Ausonia e l’aver vinto spesso in rimonta è stato un segnale di forza, coesione e voglia di vincere. Non  molliamo mai».

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