Prima Categoria, Girone C – PC Cerveteri, sconfitta che può far crescere. Mele: “Stop che ci servirà da lezione, non ci faremo sfuggire la salvezza”. E sull’imminente ripetizione del match di Allumiere…

Siamo con Enrico Mele, difensore classe 1995 della prima squadra gialloblù, alla prima stagione personale con la maglia cerveterana. Partiamo dalla gara di domenica, spiegaci cosa è successo in campo? Come mai dopo diversi buoni risultati, una prova sottotono improvvisamente…

Purtroppo domenica abbiamo sottovalutato la partita, ma sono sicuro che è stato un fattore mentale. Siamo entrati in campo poco concentrati, ma sicuramente ci servirà per il resto del campionato, in modo tale da non commettere più questi errori.

Tu sei arrivato a Dicembre proprio dal Casalotti, che clima hai trovato all’interno dello spogliatoio al tuo arrivo?

Al mio arrivo il clima non era dei migliori, non ci si allenava in tanti, ma con diversi rientri di alcuni di noi è cambiato tutto ed è tornato l’entusiasmo e la voglia di giocare l’uno per l’altro.

Nonostante la tua giovane età hai già diverse presenze in campionati di Prima Categoria e Promozione. Cosa servirà a fine anno per ottenere la salvezza?

Si, già ho giocato in queste categorie e secondo me quello che ci servirà per ottenere la salvezza è tutto nella nostra testa. Impegno, dedizione, voglia di fare bene e un pizzico di fortuna che non guasta mai.

Siete una delle squadre più giovani del girone. Questa statistica secondo te è un fattore positivo o negativo?

Credo sia un fattore negativo per la mancanza di esperienza in campo e nello spogliatoio, ma noi lo vediamo come un punto a favore, che sicuramente ci porterà a fare bene.

Enrico può spiegarci cosa succede dal dischetto in caso di penalty? Fin’ora in campionato ne sono stati sbagliati 5 su i 7 totali concessi. Errori pesanti che avrebbero portato sicuramente la squadra fuori dalla zona playout.

Beh, non tocchiamo questo tasto dolente. Sicuramente ci avrebbero portato qualche punto in più per stare più tranquilli, ma abbiamo una maledizione, ci abbiamo provato in tutti i modi, ma niente. Sono sicuro che alla prossima occasione ci sbloccheremo.

Dal momento del tuo arrivo sei diventato subito un punto fermo in difesa. Come sei stato accolto dai nuovi compagni e qual’è il tuo obbiettivo stagionale.

Dai compagni sono stato accolto benissimo, la maggior parte di loro li conoscevo già, avevamo giocato insieme sia da piccoli che qualche anno fa. Il mio obiettivo stagionale è quello di aiutare la squadra a salvarsi e perché no magari diventare un punto di riferimento anche per il prossimo anno.

Di nuovo in campo, di nuovo ad Allumiere. Come si prepara una partita del genere, contro un’avversario con il quale eri in vantaggio e devi ricominciare tutto da capo. Cosa ne pensi di questa regola in parte assurda del Lega Nazionale Dilettanti che differenzia del tutto il calcio professionistico da quello dilettantistico.

Dobbiamo stare con la testa libera, concentrati fin da subito, e non pensare alla partita che ci hanno annullato. Mercoledì sarà un’altra partita, loro ci aspetteranno con la consapevolezza che andiamo li a giocarci la gara a pari merito. È una regola assurda, vogliono farci avvicinare sempre di più al grande calcio, quello che conta, e poi si perdono in un bicchiere d’acqua ! La trovo veramente ingiusta come regola, ma purtroppo non siamo noi che decidiamo.

Allumiere, Casal Bernocchi e San Pio, è un trittico di partite dal quale può passare la salvezza?

Si sicuramente. Sono le tre partite che ci diranno chi siamo veramente e a cosa aspiriamo. Con la forza di squadra e la consapevolezza di fare bene possiamo affrontarle a testa alta.

Enrico come saprai la società sta costruendo un centro sportivo di proprietà per dare una vera e propria casa ai propri ragazzi. Cosa ne pensi di questo progetto ambizioso intrapreso dalla dirigenza?

Credo sia un bel progetto. Non solo per noi “grandi”, ma anche per i più piccolini. Spero si avveri in poco tempo e perchè no essere uno dei primi a poterci giocare.

Centrale di difesa roccioso e con buone qualità tecniche. Fino ad ieri la linea difensiva era sicuramente il punto di forza della squadra. C’è ottimo affiatamento tra te e i tuoi compagni di reparto. Può essere questo il segreto per raggiungere l’obbiettivo finale?

Si, mi è sempre piaciuto molto impostare l’azione da dietro. È vero con i miei compagni c’è un ottimo affiatamento, ma sopratutto ci fidiamo l’uno dell’altro, ed è importantissimo! Credo che sarà il nostro punto di forza per il resto del campionato e speriamo ci porterà alla salvezza.

Andrea Luchetti – Ufficio Stampa PC Cerveteri

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