ESCLUSIVA Eccellenza, Girone B – Pomezia, bomber Ceccarelli spiega: “Rincorsa al secondo posto frenata dai troppi infortuni. Non vedo una favorita”

Trentaquattro anni da compiere, l’entusiasmo di chi ha appena cominciato la carriera da calciatore. Come quando segnava in coppia con Pandev, tanto da diventare capocannoniere di un’edizione della Viareggio Cup. Fabio Ceccarelli ha deciso in inverno di accorciare le distanze da casa sua, Frascati. Ha messo il rossoblù sulla pelle, firmando per il Pomezia e credendo nel lavoro di mister Gagliarducci. L’ennesima casacca indossata in una carriera che lo ha portato a girare per l’Italia. Stagioni su stagioni nella terza serie, condite da gol a grappoli. Esperienze importanti in Serie D. Pomezia l’ha riportato a calcare i campi d’Eccellenza, a 12 anni dall’ultima volta. È tornato in regione: l’ultima volta – a Palestrina – aveva dato vita ad un girone di ritorno mostruoso, perforando i portieri avversari per 19 volte in 20 partite. Attaccante di un altra categoria, un lusso. Raggiunto in esclusiva dalla redazione di Lazioingol.it, il prodotto del settore giovanile della Lazio ha parlato a 360 gradi della sua esperienza pometina.

 

Meglio non guardare alle spalle. Grande occasione sciupata domenica scorsa per avvicinare le posizioni attorno al podio. Quanto rammarico c’è per i punti buttati al vento? “Purtroppo i troppi infortuni ci hanno penalizzato, non solo domenica scorsa, ma anche in altre gare. Diciamo che da quando sono arrivato non ho mai potuto giocare con la squadra al completo. Ogni domenica mancavano minimo 4-5 titolari, questo è stato il motivo per cui la nostra risalita non è stata troppo fluida”.

Oltretutto il prossimo impegno è di quelli probanti, in casa di un Itri comunque in forma. Pensi che i padroni di casa potrebbero risentire della sconfitta nella finale di Coppa Italia? “Credo che ogni domenica sia una storia a parte, incontriamo una delle squadre più in forma del momento, che da dicembre ha fatto molto bene. Per quanto ci riguarda, ce la giocheremo come abbiamo fatto con tutte le squadre. Dovremo affrontare l’imminente impegno come tutte le partite che abbiamo disputato fino ad ora, cioè come una finale”.
Dal tuo ritorno nel mercato dicembrino hai preso a segnare con consueta regolarità. A livello personale come giudichi questa prima parte d’esperienza pometina? “Posso dire che ho iniziato ad allenarmi sul serio una settimana prima di Cassino, cioè la prima partita fatta con il Pomezia, l’esordio nel nuovo anno. Venivo da un infortunio avuto a settembre, dopo pochi giorni che avevo firmato a Fiorenzuola. È stato un infortunio non grave, ma che mi ha fatto stare fermo per molto tempo perché avevo avuto una frattura al piede. C’è voluto molto tempo prima che si saldasse del tutto e quindi sono stato fermo per molto tempo. Credo, come in ogni anno calcistico disputato, di aver mantenuto sempre un ottimo livello di prestazioni. Posso dire di aver meritato ovunque la stima di tutte le società con cui ho giocato fin ad oggi, dalla Lega Pro all’attuale Eccellenza. Anzi, devo dire che – purtroppo – per diversi anni, nonostante facessi bene, ho dovuto lasciare le società con cui ero legato soltanto per loro problemi interni. In molti casi sono stato io a non esser stato trattato bene, nonostante tutta la professionalità e il sacrificio che ho sempre messo nel mio lavoro”.
In chiusura, domenica si affronteranno due bellissime realtà, quali Audace e Colleferro, che fanno della linea verde il proprio fiore all’occhiello. Chi vedi favorita nella bagarre secondo posto, una di queste due o le più navigate Aprilia e Vis Artena? “Non è facile rispondere, perché fino ad oggi le compagini impegnate nella corsa alla piazza d’argento son tutte lì e ci vogli mettere anche la nostra squadra. Secondo me sarà cosi fino all’ultima giornata, quindi  personalmente non so proprio fare un pronostico. Sono ancora troppe le squadre per sbilanciarsi e troppi sono gli scontri diretti che devono essere ancora disputati”.

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