Prima Categoria, Girone D – Virtus Bracciano, lucida analisi di capitan Roviti: “Obiettivo play off, non temiamo nessuno. La fascia? Una responsabilità”

Abbiamo intervistato il capitano della Virtus Bracciano protagonista di una importante e difficile scalata nel Girone D di Prima Categoria. Dopo un inizio di stagione complicato il team rossoblu del tecnico Rendina gara dopo gara si è conquistato e meritato il terzo posto a soli due punti dalla Maglianese. Le parole di Roviti testimoniano la determinazione e la voglia di puntare in alto della Virtus Bracciano.

 

Terzo posto a 38 punti. Le distanze parlano di 2 punti dalla seconda e 8 dall’Ottavia. E’ giusto puntare al massimo o è meglio guardarsi dietro?

Sicuramente il nostro momento positivo ci porta a puntare in alto. Diciamo che la partita contro la Maglianese ha dimostrato ed evidenziato tutte le nostre qualità. Siamo una squadra che merita i primi posti della classifica

 

Il Girone D è probabilmente uno dei Campionati più equilibrati e competitivi. Delle vostre avversarie chi ti ha impressionato di più? Per la zona playoff siete in tante pretendenti. Chi temi di più?

L’Ottavia è la squadra che mi ha impressionato di più, non solo perché è la capolista ma anche e soprattutto perché giornata dopo giornata, partita dopo partita, hanno dimostrato di essere un gruppo compatto, una formazione “quadrata” composta da ottimi giovani e giocatori di esperienza importanti. In relazione alla zona playoff, invece, ora come ora non temiamo nessuno.

 

Un bilancio di squadra e un bilancio personale. Come valuti questa prima parte di stagione?

All’inizio siamo partiti male a causa dei molti cambiamenti in termini di rosa che sono stati effettuati rispetto la scorsa stagione. Andato avanti abbiamo preso le misure, abbiamo iniziato a conoscerci e ad amalgamarci sempre di più. Siamo riusciti a capire cosa volesse il Mister da noi e siamo arrivati lì nelle parti alte della classifica. Non mi piace parlare come singolo perché se abbiamo ottenuto ottimi risultati, riuscendo a scalare la classifica, è grazie all’unione e alla forza di tutto il gruppo

 

Per concludere, cosa provi ad indossare la fascia di capitano? Quali sono gli oneri e onori? 

Essendo nato e cresciuto a Bracciano per me è una doppia responsabilità. Ogni Domenica quando indosso la fascia di capitano sono onorato ed orgoglioso di poter rappresentare questa Società e questo paese. Nel ruolo di capitano di doveri ce ne sono diversi, nello spogliatoio come in campo, sia durante la settimana durante gli allenamenti che nelle gare. Uno dei miei doveri principali è cercare di tenere il gruppo unito anche nei momenti peggiori, com’è successo ad esempio quest’anno ad inizio stagione. In campo devo cercare di evitare comportamenti dei miei compagni che possono andare a discapito della squadra e, allo stesso tempo, cercare io stesso di rimanere calmo e concentrato trasmettendo tranquillità a tutto il gruppo.

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