ESCLUSIVA TMM – Roma, finalmente la giusta maturità. Cordaro (CentroSuonoSport 101.5): “Giovedì non mi aspetto troppi esperimenti. Inter? Serve la vittoria per credere nella vetta”. E su Dzeko…

Un poker tira l’altro. Quattro siluri sganciati al Sottomarino Giallo, altrettanti schiaffoni destinati al Toro di Mihajlovic, la Roma ci prende gusto. Probabilmente nel miglior momento di forma psicofisica, i giallorossi si preparano ad affrontare lo scorcio più importante della stagione. Se l’obiettivo continua a chiamarsi Scudetto, la trasferta di San Siro contro la rivitalizzata Inter di Stefano Pioli è snodo imprescindibile. In mezzo la gara di Europa League contro il Villarreal: una formalità, eppure guai a raccontarlo a Spalletti. A pochi giorni dalla sfida che vale l’accesso agli Ottavi della competizione continentale meno lucente, la redazione di TheMatchMagazine.com – in collaborazione con Lazioingol.it – ha intercettato in esclusiva la prima voce giallorossa di Radio Centro Suono Sport 101.5 in fatto di radiocronaca, lo speaker Marco Cordaro. Pronto a raccontare le gesta di Nainggolan e soci, gli strappi di Salah e le chiusure di Fazio. Pallottoliere in mano quando si vira su Edin Dzeko.

Momento intenso e cruciale in casa Roma, la formazione di Spalletti sta rispondendo alla grandissima. Come giudichi il doppio sonante poker rifilato al Villarreal prima ed al Torino poi? “In questo momento i calciatori chiave della Roma hanno una condizione psicofisica ai massimi livelli. La squadra ha raggiunto la giusta maturità per affrontare con la massima intensità ogni impegno. Ad inizio stagione, la Roma era capace di costruire e finalizzare molte occasioni, ma concedeva tanto agli avversari. In questo momento, con il ritorno di Salah, la squadra è tornata ad essere efficace in zona offensiva, ma ora è anche solida a livello difensivo. La dimostrazione sono gli ultimi risultati”.

Un match alla volta: giovedì i giallorossi saranno di nuovo in scena sul suolo europeo. Lo 0-4 dell’andata peserà nelle scelte di rotazioni del tecnico, anche con un occhio all’Inter in campionato? “Mi aspetto un turn over per il match di Europa League, ma non eccessivo. Per diversi motivi: il primo è che in Europa non puoi mai sperimentare oltre il dovuto, anche se provieni da una vittoria schiacciante. Il secondo è che Spalletti vorrà dare un ulteriore segnale alla squadra, per mantenere alta la concentrazione e per proiettarsi sempre in avanti. Senza pensare a ciò che è stato costruito in precedenza, ma consolidare una mentalità vincente per ogni singolo impegno. Detto questo, qualche cambio ci sarà proprio per non appesantire una squadra che non ha una rosa lunghissima e che nelle prossime settimane affronterà partite importanti”.

I nerazzurri sono un’altra formazione rispetto a quella affrontata e battuta all’andata. Il lavoro di Pioli sta fruttando e nel fine settimana i meneghini avranno un’opportunità unica per alimentare la fiammella Champions. Che confronto ti aspetti? “La partita di Milano sarà un altro esame molto impegnativo per la Roma. L’Inter di De Boer è soltanto un ricordo. All’andata fu una partita vissuta sulle montagne russe, con occasioni molteplici, frutto di due squadre che si allungavano e che tatticamente concedevano tanto. Pioli sta facendo un ottimo lavoro, mettendo i giocatori nella giusta collocazione in campo ed esaltando le loro caratteristiche. Tornerà Icardi dopo la squalifica e potrà essere un fattore. Ci vorrà la miglior Roma per poter ottenere i 3 punti e pensare ancora al primo posto”.

I detrattori di Dzeko sono serviti, quest’anno il bosniaco è una macchina da gol. Cosa può esser scattato nella testa di un giocatore che giusto un anno fa sprecava l’impossibile ed oggi ha trasformato i fischi che lo subissavano in applausi? “Dzeko ha sempre fatto gol, in ogni squadra dove abbia giocato. Dal Teplice, quando era giovanissimo e fu eletto miglior giovane della Gambrinus Liga, fino alle esperienze con Wolfsburg e Manchester City. L’anomalia era lo scorso anno: in Italia, seppur sia un campionato meno qualitativo rispetto al passato, le difese concedono poco e per un attaccante proveniente da altre realtà l’impatto può essere problematico. Quest’anno si sta togliendo tante soddisfazioni: è partito forte e ha preso fiducia, crescendo con il passare delle settimane. Per un attaccante avere consapevolezza nei propri mezzi e andare in rete è fondamentale. Un grande merito va soprattutto a Spalletti, che ha saputo lavorare sull’aspetto mentale del giocatore, sollecitandolo a fare sempre meglio, ma allo stesso tempo difendendolo davanti alle telecamere”.

Spalletti non ha ancora rinnovato, Sarri potrebbe esser piccato dalle dichiarazioni di ADL post Bernabeu e la Roma si mantiene alla finestra per la prossima stagione. È solo una ricostruzione fantasiosa oppure c’è dell’altro? “In questo momento la priorità della Roma si chiama Luciano Spalletti e c’è l’intenzione di prolungare il rapporto di lavoro con l’allenatore. Il tecnico vuole capire fino in fondo quali garanzie può fornirgli la società per la costruzione della squadra, magari partendo dalla base di non cedere nessun elemento di spicco della rosa e potenziarla con investimenti mirati. Soltanto se la situazione rimarrà bloccata nei prossimi mesi la Roma si guarderà intorno. Ma credo che Sarri rimarrà a Napoli: nonostante le esternazioni del presidente, il buon lavoro di Sarri è sotto gli occhi di tutti e De Laurentiis lo sa”.

Lascia un commento