Seconda Categoria, Girone C – Il derby non regala sorprese, lo Stimigliano lo porta a casa

MARCATORI Tulli (St), Armagno F. (St), Di Paolo (St)

STIMIGLIANO (4-3-3) Di Loreto; Evangelisti, Cerquetani, Tulli, Quintaiè; Valenti (dal 53’ Proietti), Ambrogi, Giambenedetti; Armagno F. (dal 57’ Balducci), Borgucci (dal 76’ Impenna), Di Paolo. A disp. Colapietro F., Balducci, Raponi, Grossi, Di Rocco, Impenna, Proietti. All. Armagno L.

ATLETICO SABINA (4-5-1) De Santis E.; Grillo, Gentili, Testa, De Santis A.; Mencarelli (dal 62’ Curzi), Colapietro L. (dal 78’ Stella), Vallone (dal 69’ Donati), Moiani, Borriello; Stefanangeli. A disp. Francescangeli, Serena, Donati, Pozzi, Stella, Marchegiani, Curzi. All. Tiburzi

 

AMMONITI Impenna (St), Grillo, Testa, Stefanangeli (AS)

ESPULSO Giambenedetti (St)

 

Giocare un derby è sempre qualcosa di differente. Il sonno agitato e leggero la notte precedente, la tensione che sale, la bocca improvvisamente secca, le gambe che magari tremano anche. Si ha la sensazione per un attimo di fare altro, di essere altrove; quel rettangolo di color marrone scuro sembra schiarirsi, tendere all’ocra di una Plaza De Toros, non fosse altro per il pubblico più numeroso che alzando gli occhi si vede intorno, il quale sembra avvolgere il campo, arrotondarne gli spigoli, trasformare tutto in un’arena. Stimigliano ed Atletico Sabina sono vicini qualche chilometro in linea d’aria e lontani 21 punti in classifica; questo dovrebbe tranquillizzare la sponda rossonera, ma non è forse un derby la partita per eccellenza dove l’outsider, l’underdog vede aumentare le proprie possibilità di ribaltare il pronostico? Le motivazioni, magari affievolite da qualche risultato negativo di troppo, trovano nuovo slancio e vigore e si riscoprono rinnovate energie.

La realtà del campo però ha raccontato che, semmai questo sia successo, non è bastato di fronte ad uno Stimigliano coriaceo e sicuro di sé, che ha concesso pochissimo alla squadra in maglia biancoverde controllando con sicurezza la partita. Gestione perfetta dei ritmi a centrocampo, rapide e ficcanti aperture che pettinavano il campo innescando la rapidità e la progressione delle ali Di Paolo ed Armagno o sfruttando il potere fisico e le sponde di Borgucci per gli inserimenti di Valenti, ermetismo difensivo impeccabile con gli attaccanti avversari costretti a stazionare fuori dalla zona pericolosa come se sottoposti ad un’occulta forza respingente. Questo non toglie nulla alla prestazione dei ragazzi di Tiburzi, capaci di mostrare anche sprazzi di buon calcio soprattutto prima del secondo gol rossonero (vera pietra tombale del match), ma afflitti da sterilità offensiva ed incapacità di gestire al meglio i momenti decisivi della partita, difetto inevitabile data la bassa età media dei giocatori in campo e conseguente inesperienza che viene messa a nudo da un avversario esperto e tecnicamente di spessore.

Lo Stimigliano inizia la partita disposto in un 4-3-3, con un tecnico centrocampo di fini palleggiatori ed i due esterni alti con compiti differenti: creatore di gioco Armagno a sinistra per le incursioni di Di Paolo a destra, spesso messo in condizioni di uno contro uno con il terzino avversario. L’Atletico Sabina oscilla invece tra un 4-2-3-1 che si ripiega in un 4-5-1, con Luca Colapietro ad alzarsi come raccordo alle spalle dell’unica punta Stefanangeli in possesso palla ed occupando invece la posizione di mezzala sinistra in fase difensiva. Il gioco si sviluppa soprattutto sulla fascia destra con Borriello che spesso converge al centro aprendo la fascia alle avanzate di capitan Grillo. I ragazzi di Armagno entrano in campo decisi a imporre immediatamente il predominio territoriale con piglio ed aggressività; particolarmente attivo è Tulli che su palla inattiva scompare dai radar difensivi biancoverdi per poi colpire in acrobazia. La prima occasione arriva appunto da un calcio di punizione da destra che Armagno telecomanda sulla testa del centrale rossonero il quale però non inquadra la porta. Si capisce dopo pochi minuti che questo è solo l’antipasto della rete del vantaggio stimiglianese che arriva attraverso la perfetta esecuzione di uno schema di fallo laterale: rimessa da sinistra tesa con le mani di Armagno che trova pronto Borgucci a prolungare di testa per l’inserimento di Tulli a centro area piccola il quale impatta la palla battendo Emanuele De Santis. La reazione dell’Atletico Sabina è pronta e buona con trame di gioco che partendo da Moiani premiano la corsa sulla destra di Borriello o i movimenti a venire incontro di Stefanangeli, non portando però a seri pericoli per la porta di Di Loreto. Il portiere di casa deve limitarsi a bloccare nell’area piccola due cross di Borriello il quale accelera sulla corsia destra mettendo poi in mezzo senza trovare compagni. Dopo pochi minuti è Moiani a mettersi in proprio tentando la percussione ma trovando la pronta risposta della difesa di casa sulla sua conclusione da lontano. E’ in questi frangenti che lo Stimigliano assume l’atteggiamento del torero, agitando la muleta scarlatta ed evitando impassibilmente gli assalti della squadra ospite, colpendola infine piazzando rapide e letali transizioni che si piantano nella difesa biancoverde come mortali banderillas sulla schiena del toro. Su una di queste Di Paolo partendo da destra sterza verso il centro come su binari raccogliendo un preciso lancio dalle retrovie, trovando però l’intervento risolutore dell’ultimo difensore rimasto tra lui ed Emanuele De Santis. Azione simile poco dopo con gli ospiti protesi in avanti e Borgucci che raccoglie perfettamente un traversone di Valenti evitando Andrea De Santis ma non trovando la porta avversaria. Gli ospiti cercano con impegno di tornare in parità, attraverso un continuo aggiramento della trincea difensiva rossonera sulla destra, ma questo li porta a sbattere su un sicuro Quintaiè o a tentare conclusioni da lontano, come quella di Borriello che converge al centro scambiando con Colapietro ma calcia a lato. Poco dopo una delle poche azioni sviluppate sulla fascia opposta porta Mencarelli al cross che sorvola l’area trovando il solito Borriello che da posizione defilata colpisce l’esterno della rete. E’ a questo punto che lo Stimigliano infila il secondo stiletto sul dorso ospite attraverso il calcio di punizione da destra di Armagno, un teso arcobaleno che ha come termine l’angolo alto opposto. Sulle ali dell’entusiasmo, non spento da una punizione di Colapietro che si infrange sui guantoni di Di Loreto, arriva la terza fatale stoccata rossonera con il cerebrale metronomo Ambrogi, il quale alza la testa premiando l’ennesimo sprint di Di Paolo che approfitta del ritardo di Andrea De Santis per stoppare pregevolmente e piazzare freddamente alla sinistra del portiere la palla del 3-0. Il toro ospite fiaccato dal risultato carica l’avversario con sempre meno forza, non riuscendo a trovare mai lo specchio della porta nonostante l’impegno di Stefanangeli che scarica prima per Mencarelli il quale conclude a lato di molto e successivamente si mette in proprio staccando su cross di Grillo ma impattando senza precisione.
La seconda metà della partita si apre con due cambi per lo Stimigliano, dove Valenti lascia spazio a Proietti e Armagno a Balducci, ridisegnando in tal modo la squadra in un 4-5-1 asimmetrico a sinistra, con il neo entrato esterno quasi sulla linea del centravanti Borgucci. Gli ospiti passano stabilmente al 4-2-3-1 nel quale il “2” davanti alla difesa è composto da Moiani e Vallone. Il neo entrato Balducci si presenta subito concludendo una buona progressione rugbistica del torreggiante Tulli con sponda del sempre vivo Borgucci con un tiro però da dimenticare. L’ultimo a tirare i remi in barca dell’Atletico Sabina è il capitano Grillo, che per ben tre volte cerca di creare grattacapi ai rossoneri: inizialmente raccogliendo uno scarico di Moiani ma concludendo alto, successivamente tirando debolmente e quindi con un cross per Testa che non riesce a deviare nell’area piccola.

Nella metà della seconda frazione lo Stimigliano resta in dieci per l’espulsione del capitano Giambenedetti, che macchia così la sua buonissima prova fatta di lavoro oscuro di cucitura del gioco a tutto campo; i rossoneri, con Impenna che rileva Borgucci si ridisegnano quindi con un 4-4-1 dove il neo entrato occupa la fascia sinistra e Balducci la posizione di vertice alto della squadra. Gli ospiti spostano Stefanangeli a destra sostituito come centravanti da Curzi e Borriello al centro dietro la punta con il neo entrato Stella a sinistra. Il 9 biancoverde si cala immediatamente nel nuovo ruolo arrivando piuttosto bene al cross ma le mura difensive stimiglianesi reggono senza affanni. Lo stesso Stefanangeli successivamente incorna alto su angolo e conclude a lato su assist di Grillo. La coda finale della partita è composta da rapidi capovolgimenti di fronte con l’inesauribile Di Paolo che premia l’entrata a rimorchio di Proietti che tira alto a cui risponde Testa che risolve un batti e ribatti successivo ad un corner con una conclusione centrale. Agli ospiti è negata dalla traversa la possibilità del gol della bandiera su cross di Stefanangeli, ma l’ultima azione è rossonera con Impenna che accelera sulla fascia sinistra e mette al centro non trovando la deviazione di Balducci sul suo passante basso. Una vittoria di tecnica e forza bruta della Asd Stimigliano 1969 che riafferma ancora il proprio status di squadra di vertice, a cinque punti dal secondo posto, e trova nuova linfa per la propria autostima a sette giorni dall’importantissima partita in casa contro la capolista Poggio Nativo e per il recupero di Mercoledì 25 Gennaio alle ore 14.30 allo Stadio Dei Pini.

Ufficio Stampa Stimigliano

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