Serie D, Girone G – Rieti, meriti la fuga! Ora sotto con il L’Aquila

I tifosi prima del match esponevano lo striscione con scritto:“Non un passo indietro”. Questo Rieti non lo ha fatto anzi, si è preso i tre punti “violentando” sportivamente il Monterosi.

VITTORIA DI GRINTA — Vittoria di “attributi e cuore” nello scontro diretto. Il passo falso col Trestina bruciava eccome, il primato perso pure. Per questo in campo la squadra ha messo il 120% ed il Monterosi è sembrato piccolo piccolo. Tatticamente la sfida in panchina è stata vinta 6 -0 6-0 da Fabrizio Paris che non ha sbagliato nulla anche osando con coraggio. 3-4-3, trazione anteriore, Demartis dal primo minuto e Rieti perennemente nella metà campo ospite. Un forcing che ha pagato quasi subito, visto che Mazzoleni ha pensato bene di sbagliare totalmente l’uscita sul cross di Trillò. Scotto di testa la sporca, Demartis piazza la sua prima “bandierina” in maglia amarantoceleste, la più bella, la più importante… quando conta davvero.

SUPER RIETI — Poi il rigore procurato da un Valeri sempre più protagonista su quella fascia. Ah sto ragazzo nella carta d’identità alla voce anno di nascita ha scritto 1998 non ve lo scordate…ne sentiremo parlare anche più in là. Certo i 5 minuti di brivido finale li avremmo evitati volentieri, ma non si può chiedere la perfezione. Il Monterosi sembra un “San Teodoro” qualunque, quasi una squadra venuta allo Scopigno a caccia di punti salvezza, non certo la capolista del girone. Tante figurine, Matuzalem, Pippi, Fanasca poca concretezza. Hanno provato anche a buttarla sulla bagarre… spintarelle, trash talking, reazioni. Il Rieti non c’è cascato…anzi, supportato da un pubblico importante nonostante un freddo che fa sembrare lo Scopigno la “Otkrytie Arena” di Mosca.

ALTRO SCONTRO DIRETTO — Però in mezzo alla perfezione una stoccatina la vogliamo fare, sennò poi passiamo per gli “sviolinatori” a ragione intendiamoci, ma sempre sviolinatori. Il Rieti visto con l’Ostiamare, con l’Arzachena con l’Albalonga e soprattutto domenica con il Monterosi dovrebbe essere in fuga a +7 dalle dirette avversarie, ed invece è lì punto a punto a soffrire, con lo striscione del traguardo ancora lontano, e con un altro match della verità a L’Aquila domenica che potrebbe rimischiare nuovamente le carte. Su questo bisogna lavorare, perchè valori alla mano, questo campionato lo può perdere solamente il Rieti e sarebbe un vero peccato visto gli sforzi e la qualità che questa squadra sa produrre. Sotto ora con l’Aquila, mai un passo indietro, questa città vuole e merita la Legapro.

Manuel Scappa – Amarantoceleste.it

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