L’OPINIONE DI – Valerio D’Epifanio, nuova vita da social media manager: “L’addio alla Lupa Roma? Poca chiarezza, dovranno macinare punti per la salvezza. Rieti e Trastevere arriveranno fino in fondo”

In occasione della sosta natalizia, la redazione di Lazioingol.it ha contattato alcuni tra i migliori prospetti del calcio laziale, in esclusiva. Ma non solo.

L’appuntamento del giorno è con Valerio D’Epifanio, stimato collega ed ex capo dell’ufficio stampa della Lupa Roma, reinventatosi in un nuovo ruolo dopo l’addio alla formazione di Lega Pro.

 

Lasciata alle spalle la Lupa Roma, cosa combina il nuovo D’Epifanio?

“Innanzitutto ci tengo a ringraziarvi per avermi dato questa possibilità. Il nuovo Valerio D’Epifanio, dopo 10 anni consecutivi senza sosta a fare il giornalista sportivo tra TV, radio, carta stampata, web ed ufficio stampa, ha deciso di reinventarsi nel ruolo di social media manager, adattandolo alle sue capacità e competenze. Dopo aver trascorso quasi 4 stagioni da capo ufficio stampa di una società di Lega Pro, credo di aver accumulato una buona esperienza anche in questo campo visto che ho creato, sviluppato e gestito personalmente i tre social della Lupa Roma FC (Facebook, Twitter ed Instagram) oltre al canale YouTube con numeri e percentuali di crescita decisamente positivi. Onestamente, però, credo che non si finisca mai di imparare specialmente in un periodo come questo in cui la tecnologia viaggia a velocità spaziali e, per essere sempre “sul pezzo”, è necessario continuare ad aggiornarsi e ad informarsi quotidianamente su tutto. Uno dei segreti fondamentali del giornalista modello credo sia la curiosità perché senza quella si fa poca strada. Proprio per questo sto frequentando un corso di specializzazione presso la LUISS Business School di Roma in “Digital Marketing & Social Media Communication” e dopo il primo mese di lezione sono davvero contento di aver scelto questa strada. Contemporaneamente ho iniziato 5 collaborazioni con due organizzazioni di tornei di calcetto e calciotto, un ristorante, un centro sportivo e un allenatore di calcio ed ex calciatore di Serie A che ha deciso di sbarcare sui social affidando al sottoscritto la gestione delle sue nuove pagine Facebook ed Instagram, del suo canale YouTube e di una sorpresa, sempre legata al mondo della comunicazione, che svelerà ad inizio 2017”.

Sono passati ormai più di due mesi, ma circa i motivi dell’addio alla Lupa Roma se ne sa poco o nulla. Ti va di accennarci qualcosa al riguardo?

“Quando il 24 ottobre ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dal ruolo di responsabile comunicazione della Lupa Roma l’ho fatto in modo consapevole e coscienzioso. Come ho spiegato nella lettera di saluti, ho ritenuto che il mio ciclo in società fosse terminato e, dopo 3 anni e 4 mesi, avevo bisogno di nuovi stimoli lavorativi e professionali in linea con le mie aspettative. C’erano troppe diversità di vedute, c’era poca chiarezza su troppi aspetti per me fondamentali ed ho pensato fosse giunto il momento di cambiare aria avendo dato alla causa tutta la mia professionalità, serietà, umanità e passione”.

Ti stai guardando intorno, proposte intriganti sono arrivate?

“Come vi spiegavo precedentemente ho già in corso 5 collaborazioni in campi differenti tra di loro e ritengo che quest’attività non abbia reali confini e limiti. Chiunque, ad oggi, ha necessità di pubblicizzarsi, di rendere positiva e professionale la propria immagine, di far conoscere al pubblico la propria attività in qualunque campo ed ambito. Se parliamo al singolare può trattarsi, restando nel mondo calcistico, di un calciatore, di un allenatore, di un direttore, di un Presidente. Se invece ci allarghiamo alle attività, ci possiamo davvero sbizzarrire perché ogni forma di investimento dall’organizzazione di tornei al centro sportivo, dalla palestra al ristorante passando per il pub, il locale, la discoteca, il bar ha bisogno, in un periodo storico in cui tutto sta diventando sempre più social e più digital, di farsi conoscere attraverso foto, video, aggiornamenti ed iniziative di ogni genere. Ad oggi il 95% degli italiani ha un cellulare con una connessione internet e spende moltissimo tempo a curiosare sul web e sui social (Facebook in primis) per diverse ore al giorno con percentuali di crescita in merito all’utilizzo stesso dei social che permettono di rendersi conto di come anche in Italia la situazione si stia incredibilmente evolvendo verso l’alto. La differenza rispetto, però, alle agenzie di comunicazione e marketing la fanno naturalmente i costi considerando che il prodotto offerto e la professionalità messa a disposizione sono e saranno come sempre gli altri a giudicarla. Sono semplicemente convinto che chi semina bene, raccoglie ancora meglio e ci tengo a precisare che siamo soltanto all’inizio di questa nuova avventura che mi sta coinvolgendo ed appassionando sempre di più”.

Non posso esimermi dal chiederti qualcosa di strettamente calcistico. Fatta eccezione per Viterbese e Fondi, le laziali non è che volino in Lega Pro. Credi che per la Lupa e per il Racing sia complicata la questione salvezza?

“Viterbese e Fondi si stanno ben comportando nei rispettivi gironi A e C. Nello stesso girone della squadra del Presidente Camilli militano anche Lupa Roma e Racing Roma che, ad oggi, stanno facendo molta fatica. Sono squadre giovani e avranno necessariamente bisogno di qualche innesto importante d’esperienza nel corso del mercato invernale se vogliono tentare la risalita, evitando così la retrocessione. Nulla è perduto ma bisogna cominciare a macinare punti con regolarità se si vuole uscire dalle zone calde della classifica perché il girone di ritorno, a mio avviso, è ancora più complicato di quello d’andata perché molte squadre si rinforzeranno e crescerà il livello medio del raggruppamento”.

Serie D, girone G. Nessuno riesce a fare il vuoto, sono sei le squadre raccolte in sei punti, al vertice. Quattro le laziali. Se dovessi metterle in fila, quale sarebbe la tua griglia?

“Onestamente penso che il Rieti possa recitare un ruolo da protagonista fino alla fine. Conosco mister Paris e conosco molti giocatori che hanno in rosa: non a caso hanno in squadra il tandem di attaccanti che ha segnato il maggior numero di reti con Marcheggiani e Scotto che hanno totalizzato ben 16 reti in due. Anche il Monterosi ha un ottimo potenziale offensivo con Pippi e Fanasca su tutti ed ha ad ora anche la miglior difesa con la Nuorese visti le sole 11 reti subite. L’Ostiamare sta facendo come sempre nel corso di queste stagioni un campionato di media-alta classifica con un tecnico in panchina a mio avviso molto valido come Alfonso Greco e un Vano in attacco che è cresciuto moltissimo rispetto al giocatore che avevo avuto modo di vedere in più occasioni ai tempi del Terracina. Un gradino sotto rispetto a queste tre formazioni l’Albalonga che non vedo tra le favorite per la vittoria finale. Tra le laziali di questo girone comunque ci tengo a menzionare anche il Flaminia Civitacastellana che in sede di mercato invernale ha attuato una vera e propria rivoluzione grazie ai colpi del ds Stefano Mattiuzzo che è riuscito a far tornare alla base il centrocampista Crescenzo prelevando davanti il forte attaccante Delgado che insieme ad Andrea Cardillo può comporre davvero un ottimo tandem offensivo per questa seconda parte di stagione”.

 

L’ultimo match dell’anno ha visto un Cynthia sfiorare l’impresa nel testacoda contro il Trastevere. A bocce ferme, quante possibilità credi abbiano i genzanesi di salvarsi e quante il Trastevere di compiere il grande salto tra i professionisti?

“Nelle ultime gare ho visto un Cynthia in grande crescita e penso che non abbiano ancora alzato assolutamente bandiera bianca. Il campionato è ancora lungo e, nonostante la strada sia in salita, c’è da giocare un intero girone di ritorno dove ogni epilogo è ancora possibile. Parlando invece del Trastevere non posso esimermi dal citare il mio amico e bomber Stefano Tajarol che, con 9 reti complessive in 17 gare, guida la classifica marcatori di questo raggruppamento H. Reputo questa squadra molto solida e ben costruita, mister Gardini è riuscito a creare un gruppo affiatato ed unito che potrà lottare fino alla fine per quella che rappresenterebbe una storica promozione in Lega Pro. Sarebbe un meritato tributo per quella che sta diventando una bella realtà del calcio laziale e credo che sarebbe anche una meravigliosa dedica per il mister Sergio Pirozzi e per l’intera Amatrice. La ricostruzione passa anche attraverso queste gioie per un paese che mi auguro con tutto il cuore possa ritornare al più presto a vivere e risplendere”.

 

 

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