ESCLUSIVA TMM – Collovati fa il punto sulle capitoline: “Champions un sogno per una Lazio che perde gli scontri diretti. La Roma deve credere più alla propria forza”

La sconfitta di San Siro ridimensiona almeno un po’ le ambizioni della Lazio, che perde quando incrocia le big. La Roma invece è ancora la seconda forza del torneo, ma non riesce a colmare il gap con la Juventus.

La redazione di Thematchmagazine.com, in collaborazione con Lazioingol.it, ha contattato l’ex difensore Fulvio Collovati, Mundial nel ’82 ed oggi apprezzato opinionista tv, per fare le pulci in casa delle due romane.

 

Il terzo posto per la truppa d’Inzaghi si configura più come sogno o utopia? “Penso un sogno, la Lazio negli scontri diretti ha finora deluso. I biancocelesti rimangono comunque una delle sorprese del campionato, per risultati ottenuti e per gioco espresso, però pensare al terzo posto senza riuscire a primeggiare negli scontri con le maggiori rivali è complicato. Il motivo per cui la formazione di Simone Inzaghi può ancora – classifica alla mano – cullare velleità Champions è perché davanti le big non corrono. Aldilà della Juventus, pare ci sia molto equilibrio e questa situazione avvantaggia la Lazio. L’Inter che rientra soltanto ora, il Milan che ha perso qualche punto, il Napoli e la Roma che in alcuni casi hanno balbettato. Di conseguenza sognare non costa niente, ma bisognerebbe iniziare a vincere qualche scontro diretto, non puoi pensare di vincere solo con le piccole”.

 

Il digiuno d’Immobile per il momento non ha pesato troppo sulle sorti dell’Aquila. Più di 600′ a secco per l’attaccante della Nazionale. Pensa che questo possa essere un reale problema? “Francamente no, credo che i problemi della Lazio siano in difesa. In avanti hanno dimostrato di saper far gol in quasi tutte le partite, anche contro le grandi. Il problema è che negli scontri diretti la Lazio non riesce ad assicurare protezione in fase difensiva, è una fragilità preoccupante. Significa che la squadra non è all’altezza delle altre. Ad esempio la risalita dell’Inter è cominciata nel momento in cui ha sistemato ed equilibrato la fase difensiva, fondamentale nel nostro campionato. La Lazio deve fare altrettanto: non può pensare di giocare bene il primo tempo e poi prendere gol, puntualmente nelle seconde frazioni. Le sicurezze di una squadra cominciano da dietro, tanto più che la Lazio ha un ottimo attacco, in grado di arrivare con facilità a rete”.

 

Traslocando dalla parte opposta del Tevere, la Roma manca del salto di qualità. Quanto può incidere tale fattore nei ragionamenti di Spalletti in ottica rinnovo? “Questo non lo so, potrebbe essere anche la società a prendere in mano la situazione e decidere per un verso. Per quello che ho letto ultimamente sembra che sia Spalletti ad avere l’ultima parola. Dipenderà soprattutto dall’andamento del campionato. La Roma alterna anche prestazioni poco convincenti. Il tecnico ha dichiarato qualche tempo fa di non considerare così scontata la sua permanenza nella Capitale, ma non è detto che la società non pensi la stessa cosa”.

 

Salah è tassello imprescindibile nello scacchiere giallorosso. Lei sarebbe più orientato su una sostituzione interna dell’egiziano – prossimo alla Coppa d’Africa – o punterebbe su un nome nuovo? “Domenica per esempio al suo posto ha giocato El Shaarawy ed ha fatto gol. Soluzioni interne la Roma le ha, è chiaro che per sopperire all’assenza di un giocatore importante come Salah forse un altro giocatore di buon livello ci vuole. Non penso la Roma abbia bisogno d’intervenire in altri reparti: a centrocampo è abbastanza coperta. Forse il mercato di gennaio regalerà veramente un innesto sul fronte offensivo, ma i giallorossi dovranno finalmente convincersi loro stessi della propria virtù. Il Napoli ad esempio fino a poco più di un mese fa sembrava relegato al quarto-quinto posto, senza un attaccante di ruolo, mentre ora si è rilanciato come vera anti-Juve. Il gruppo di Sarri mi sembra più convinto della propria forza, rispetto alla Roma. Pure Szczesny al termine della gara persa a Torino contro la capolista ha dichiarato mancanza di personalità e di mentalità vincente. Mi pare che a Napoli ci siano dichiarazioni che rilanciano l’inseguimento ai bianconeri, a Trigoria un po’ meno. La Lazio invece può centrare l’Europa se rinforza la difesa, ma la Champions League rimane comunque un bel sogno”.

 

In conclusione, come reputa il sorteggio in Europa League, per Totti e compagni? “Parto sempre dal presupposto che andando avanti comunque la Roma – così come la Juventus in Champions – dovrà affrontarne di compagini forti. Se la Roma ha voglia di andare avanti, deve aver rispetto degli spagnoli, ma non preoccupazione. Nel Villarreal gioca Sansone, che è un ottimo calciatore ma non è che stiamo parlando di un craque. Se ti preoccupi del Villarreal vuol dire che credi poco nelle tue opportunità ed alla tua forza, è tutto lì”.

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