COLLEGE LIFE ITALIA – La nuova sfida di Moro prosegue a gonfie vele: “Importante relazionarsi con altre culture”

Quinto di sei appuntamenti con i ragazzi del calcio laziale, ora negli USA, in vista dello showcase del 28 e 29 dicembre di College Life Italia. Oggi è il turno di Matteo Moro campione d’Italia Juniores con la Vigor Perconti

Matteo, dove hai iniziato a giocare a calcio? “Negli ultimi due anni in italia ho giocato per la Vigor Perconti dove ho giocato due finali Juniores, vincendo un titolo italiano. Ma vorrei anche ricordare Spes Artiglio e COR 2005, che mi hanno dato tanto”.

Come hai scoperto questa possibilità? “Durante il mio ultimo anno in Italia, mio padre mi disse che aveva trovato un’ organizzazione, College Life Italia che faceva da mediatore tra Italia e Stati Uniti per ottenere borse di studio sportive. Da quel momento mi sono incuriosito e mi sono messo in contatto con loro, pensando fosse un’utopia. Invece, ho trovato da subito uno staff che mi ha spiegato chiaramente che le possibilità erano alte e che mi ha seguito passo dopo passo dal momento in cui ho deciso di fare quest’esperienza”.

Perchè questa scelta? Quali sono state le motivazioni? “Perché non riuscivo piu a conciliare gli studi con il calcio. In America lo Sport ha molta importanza e la maggior parte degli studenti ne pratica uno”.

Cosa stai studiando e dove? Come va la tua nuova vita americana? “Questo è il mio secondo anno negli States e sono contento di aver fatto questo cambiamento. Da punto di vista calcistico quest’ anno siamo arrivati in finale di conference ma abbiamo perso ai rigori. All’università condivido la casa con quattro compagni che ho conosciuto durante il primo anno e ho deciso di studiare Business. Una facoltà molto interessante, anche perchè ho la possibilità di scegliere i corsi”.

Come è la tua giornata tipo da studente – atleta? “La mattina vado a lezione, gli orari sono flessibili in base alle tue esigenze, e il pomeriggio mi alleno. La stagione calcistica dura 2-3 mesi ma si gioca ogni 3 giorni”.

Che differenze ci sono con il calcio italiano? “Il calcio in America è meno tattico, ma più fisico”.

Cosa sogni di fare una volta finiti gli studi? “Mi piacerebbe fare un’esperienza lavorativa negli Stati Uniti, per poi tornare in Italia, che resta la mia casa”.

Consiglieresti ai tuoi coetanei In Italia la tua esperienza e perché? “Senza ombra di dubbio. Si affrontano nuove sfide che ti fanno crescere come persona e ti accorgi di quanto sia importante imparare a relazionarsi con le altre culture”.

Ufficio Stampa College Life Italia

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