ESCLUSIVA TMM- La Lazio riparte da Genova, Casazza: “Si affrontano due squadre in salute. Wallace? Se ci si punta bisogna dargli fiducia”

La Lazio per recuperare terreno dopo il derby perso. La Sampdoria, in casa, per continuare a stupire, tifosi ed addetti ai lavori. La formazione biancoceleste incrocia in serata una delle compagini più in forma, non l’appuntamento più indicato per rimettersi in marcia dopo lo scivolone nella stracittadina. La redazione di Thematchmagazine.com – in collaborazione con Lazioingol.it – ha raggiunto in esclusiva l’ex portiere Fabrizio Casazza, che nella sua lunga carriera ha vestito ambedue le casacche: “Mi aspetto una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, con la Samp vogliosa di continuare a far bene come ha fatto nelle ultime uscite ed una Lazio che sicuramente cercherà di rifarsi di un derby perso, anche in maniera piuttosto rocambolesca. La sconfitta delle Aquile è stata condizionata dagli errori. Credo che, aldilà di tutto, stasera si affronteranno due squadre in salute, che daranno tutto. Tanto Giampaolo, quanto Inzaghi se la giocheranno sino in fondo, con la possibilità di schierare le formazioni quasi al completo. Sono curioso di vedere i blucerchiati rispondere, contro un avversario sulla carta più attrezzato”.

Il 46enne genovese, attualmente allenatore in seconda al Savona, torna poi sul derby. Protagonista in negativo l’ex centrale del Monaco Wallace, autore di prestazioni importanti, ma tradito da un eccesso di sicurezza contro i giallorossi. Casazza analizza la questione che lo riguarda, circa un suo probabile inserimento nell’undici titolare: “A meno che non ci siano considerazioni che soltanto un allenatore può notare in settimana, io penso che se si punta sul giocatore bisogna continuare a dargli fiducia, nonostante l’errore marchiano in una partita del genere. È logico che se si percepisce uno stato d’animo particolare nel ragazzo, allora si può pensare anche ad alternarlo con un compagno. Ma ripeto, soltanto Inzaghi può conoscere tali aspetti psicologici, dal momento che vive il quotidiano dello spogliatoio”.

Il mercato non è ancora aperto, ma neanche poi così lontano. È chiaro che la Lazio le proprie valutazioni le sta pur facendo, nonostante Lotito non abbia mai brillato per creatività nella sessione invernale. Casazza, biancoceleste tra il 2003 ed il 2005 dice la sua anche sulle questioni riguardanti i pezzi pregiati di casa Lazio: “Potrei rispondere meglio dopo la partita di stasera, visto che sarò al Ferraris. L’organico dei biancocelesti mi sembra di buon livello, comunque ben assortito. Proprio questo ragionamento potrebbe portare la dirigenza a non ritoccare troppo la rosa d’Inzaghi. Keita e De Vrij sono forti è normale abbiano richieste in giro. Sarà bene monitorare la loro situazione”.

Capitolo portieri. Marchetti da qualche stagione offre un contributo altalenante, quantomeno. Strakosha ha risposto presente, quando chiamato in causa. L’albanese si è affacciato bene alla ribalta della Serie A. L’ex estremo difensore cresciuto proprio in blucerchiato ammette la delicatezza della questione ed invita Simone Inzaghi a ponderare al massimo la scelta relativa al ruolo di numero 1: “A difesa di Marchetti, va detto che il suo rendimento è stato penalizzato dai vari infortuni, che ne hanno spezzettato la continuità. D’altra parte, quando si ha alle spalle un giovane che sta facendo bene, oggi gli allenatori sono molto più propensi – rispetto al passato – ad un cambio di guardia. Non ci si fanno più tanti problemi, di fronte alle garanzie offerte dal ragazzo. Si guarda meno la carta d’identità. È pur vero che Marchetti è comunque un patrimonio della società e prima di essere accantonato bisognerebbe valutare attentamente la situazione. Più che altro per questa motivazione ci potrebbe essere un tentennamento circa l’eventuale sostituzione, non tanto per la giovane età di Strakosha”.

Lascia un commento