V. Divino Amore (Juniores prov.), la soddisfazione di Lattanzio: «Siamo oltre le aspettative»

Roma – La Juniores provinciale della Virtus Divino Amore sta vivendo una buona prima parte di stagione. Lo dice la classifica (i capitolini sono al terzo posto nel girone E della categoria, a quattro punti dalla capolista Casal Bernocchi), lo conferma mister Paolo Lattanzio. «Sono contento di come stanno lavorando i ragazzi e credo che il gruppo sia anche al di sopra delle attese di inizio di stagione. Ma il campionato è lungo e dobbiamo continuare a lavorare duramente per provare a crescere ancora». Nell’ultimo turno la Virtus Divino Amore ha violato con un netto 4-1 il campo del G. Castello: decisive la doppietta di Roberti e i gol di Mirko Lattanzio (nipote del tecnico capitolino) e Peruzzini. «Abbiamo avuto un ottimo approccio e una buona gestione della gara – spiega l’allenatore della Juniores – Abbiamo chiuso la prima frazione sul 3-0 non dando possibilità all’avversario. Però…». Però c’è qualcosa che non è andata giù al tecnico della Virtus Divino Amore. «Sul 4-0 abbiamo subito un gol abbastanza sciocco e questo non mi è piaciuto affatto anche perché quel tipo di situazioni le ho notate anche in altre occasioni, col risultato in bilico. Dobbiamo provare a cancellare questi momenti di “black out” per provare a salire ancora di livello». Al di là delle soddisfazioni di classifica, Lattanzio sottolinea anche «l’ottima collaborazione che c’è con il tecnico della Prima categoria Marco Magrelli e con la società. Spesso noi abbiamo a disposizione uno o due elementi che sono ormai nel giro della prima squadra e talvolta anche qualche ragazzo della Juniores ha l’opportunità di essere tra i convocati della squadra maggiore». La Juniores guarda ora all’impegno casalingo contro il Tor de’ Cenci, penultimo della classe. «Guardare alla loro classifica sarebbe l’errore più grave – spiega Lattanzio – Siamo amici con Kamberi, il loro tecnico, e so che farà di tutto per farmi uno scherzetto. Dovremo prendere la gara con la concentrazione giusta e fare la nostra partita perché, come dico sempre ai ragazzi, il prossimo avversario è sempre il più duro da affrontare».

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